Sudafrica

Sudafrica in “fai da te”! Il nostro itinerario

3 Ago , 2018  

Sudafrica in “fai da te” è possibile? Assolutamente SI! E ora vi racconteremo tutto: come abbiamo pianificato il viaggio, cosa volevamo assolutamente vedere, ecc…

Pronti a prendere appunti? 🙂

Tutto ebbe inizio dal nostro viaggio in Kenya di due anni fa e, soprattutto, dai nostri primi safari: sono stati spettacolari ed avventurosi ma… purtroppo il tempo è passato così veloce che alla fine ci è restato, ancora insoddisfatto, quell’appetito di natura africana che prova chi visita per la prima volta questo incredibile continente… insomma, alla fine avremmo voluto avere molti più giorni nel “bush”!

Al rientro dal Kenya abbiamo anche capito cosa si intende per MAL D’AFRICA… e quindi non passarono molti mesi prima di riprendere in mano la cartina iniziando a fantasticare su un nostro prossimo ritorno in questa splendida terra…

Ma torniamo al progetto…

Non vi neghiamo che da sempre il South Africa ci ha incuriosito per le varietà delle attività da fare sia sulla costa che nell’entroterra: un perfetto mix di avventure e emozioni che (non avevamo dubbi!) avremmo voluto vivere e sperimentare sulla nostra pelle…

Poi un giorno andammo ad una fiera del turismo a Milano e la nostra attenzione fu attirata dallo stand di una compagnia di treni stile “Orient Express” che viaggia in terra Sudafricana, la famosa e prestigiosa Rovos Rail…

Non ci lasciammo scappare l’opportunità quindi di fare due chiacchiere con il General Manager illustrando il progetto di viaggio che avevamo in mente, pensando che si sarebbe potuta includere anche questa incredibile esperienza!

Ed è cosi che dopo poco tempo ci arrivò un’email di conferma… i nostri nomi erano stati aggiunti alla, lista dei passeggeri che, per tre giorni, avrebbero viaggiato a bordo di uno dei treni più lussuosi al mondo, da Cape Town verso Pretoria!

Ricordo il sorriso stampato sul volto di Pato mentre il nostro “viaggione africano 2018” prendeva forma…

Da quel momento iniziammo a dettagliare le escursioni a Città del Capo (provando anche ad esaudire un sogno nel cassetto che era quello di immergersi nella gabbia per vedere gli squali bianchi) e ad aggiungere la parte “safarosa” in lungo ed in largo nella zona più ad est del Sudafrica, incluso il Kruger National Park…

Sudafrica in “fai da te”: l’itinerario

Atterrando a Cape Town, ne è conseguito che le prime due tappe sarebbero state la Penisola del Capo e la zona dello Stellenbosch.

I PRIMI DUE GIORNI li abbiamo quindi passati a Lakeside (soggiornando al Colona Castle), punto di partenza perfetto per visitare – il 1° giorno – la colonia di pinguini nei pressi della Boulders Beach e la riserva naturale a sud (che include Capo di Buona Speranza), mentre il 2° giorno la St. James Beach e la splendida zona di Hout Bay, dal cui porto siamo salpati per visitare la colonia di foche di Duiker Island

Purtroppo, a causa di uno smottamento avvenuto la notte prima del nostro arrivo, non abbiamo potuto percorrere interamente in auto la strada del Chapmans Peak (che offre una vista panoramica particolarmente suggestiva)… ma, si sa, in fondo è la natura ad avere l’ultima parola su ogni programma di viaggio… 😉

Ci siamo quindi spostati dalla Penisola del Capo e abbiamo trascorso 4 GIORNI nella zona dello Stellenbosch, splendida area coltivata a vigne, più ad est.

Due giorni su quattro siamo stati proprio nella zona centrale della splendida cittadina (presso la Rusthuiz Guesthouse) ed un altro paio di giorni li abbiamo trascorsi facendo base nella meravigliosa tenuta Le Pommier, nella zona collinare ad ovest di Stellenbosch, lungo la strada che porta a Franschhoek

I paesaggi dello Stellenbosch sono davvero spettacolari… e visitare questa zona in Giugno (che è l’inizio della stagione invernale sudafricana) è qualcosa di ancora più speciale, considerando la vegetazione in piena fase autunnale!

Nella settimana di viaggio all’interno del Western Cape avevamo programmate tre uscite in barca: da Hout Bay per la colonia di foche, da Hermanus (a circa 1h e 30 min verso sud est) per l’avvistamento balene e, ritornando nella Penisola del Capo, da Simon’s Town per ammirare i grandi squali bianchi della False Bay…

Avevamo prestabilito i giorni “giusti” per fare queste escursioni ma poi il vento ed il mare hanno fatto il loro gioco, obbligandoci a spostare le uscite non appena il moto ondoso lo ha permesso…

Un consiglio quindi per chi vuole includere questo tipo di escursioni nel proprio itinerario di viaggio: fate in modo di avere almeno un paio di giorni “extra”, disponibili quale alternativa alla data in cui prenotate l’escursione (soprattutto per lo “shark cage diving” nella False Bay!). E’ piuttosto frequente, infatti, che le uscite vengano cancellate per ragioni meteo (l’oceano non è come il Mediterraneo… basta poco per avere onde alte!) e riprogrammate, senza costi aggiuntivi, il giorno seguente o quello successivo ancora.

Ecco perchè ci siamo recati dallo Stellenbosch ad Hermanus per il whale whatching e siamo usciti in barca nella False Bay (da Simon’s Town) l’ultimo giorno, quando stavamo rientrando su Cape Town…

Terminate le attività che ci eravamo prefissati di fare nella Penisola del Capo, l’ultima notte l’abbiamo quindi passata in centro a Città del Capo… in posizione ultra comoda (al Cape Milner Hotel) per poi partire l’indomani mattina per la splendida esperienza sul treno più lussuoso del mondo (Rovos Rail) che ci ha accompagnati fino a Pretoria.

Il viaggio in treno è durato circa 50 ore ed è stata una delle più romantiche esperienze vissute finora!

Ovviamente abbiamo prima riconsegnato l’auto a Cape Town… per poi riprenderne un’altra proprio a Pretoria, da dove saremmo partiti per la parte più “safarosa” del viaggio…

Arrivati a Pretoria nel primo pomeriggio del NONO GIORNO di viaggio, ci siamo rilassati presso la lussuosa guesthouse “La Vida Luka” per poi ripartire, la mattina successiva, per il Kruger National Park…

Su consiglio di Paul ed Irma (i proprietari de La Vida Luka), abbiamo lasciato la autostrada n.4 all’altezza di Belfast andando verso nord per Dullstroom… abbiamo allungato di circa mezz’ora rispetto all’itinerario più veloce (quello per Nelspruit) ma ne è valsa la pena considerato il panorama che abbiamo potuto ammirare nella strada per Sabi…

Siamo entrati nel Kruger National Park direttamente dal Kruger Gate per poi proseguire verso nord fino al Rhino Post Safari Lodge… le formalità all’ingresso nel parco sono state molto rapide (avevamo con noi la mail di conferma dell’acquisto della Wild Card) e dopo circa 15 minuti eravamo ripartiti…

Dopo TRE GIORNI trascorsi al Rhino Post Safari Lodge ci siamo diretti ancora un po’ verso nord fino all’ Hoyo Hoyo (che è sempre però all’interno del Kruger National Park), dove abbiamo trascorso una notte…

…per poi ripartire con destinazione il Makalali Private Game Lodge, in una riserva privata ad ovest, fuori dal Kruger…

Dopo aver trascorso DUE GIORNI al Makalali, ci siamo diretti nuovamente verso est per fare visita a Jessica the Hippo (lungo il tragitto) e raggiungere quindi la riserva Kapama, al cui interno vi è l’esclusivo Camp Jabulani…

Abbiamo trascorso TRE NOTTI  in questo fantastico resort e poi, proseguendo verso nord, siamo rientrati all’interno del Kruger National Park per raggiungere il RETURNAfrica Pafuri Camp, praticamente al confine con lo Zimbabwe ed il Mozambico…

Quindi, dopo aver trascorso DUE GIORNI al Pafuri, siamo rientrati a Johannesburg, dormendo nei pressi dell’aeroporto…

…da cui saremmo poi partiti l’indomani, destinazione Mauritius!

Sudafrica in “fai da te” : Noleggio auto e guida a sinistra

La prima domanda che ci è stata fatta sul noleggio auto è stata: “Come è andata con la guida al contrario?”

Beh, la gavetta fatta in precedenza in Inghilterra, Irlanda e Scozia è servita… infatti ci siamo trovati a nostro agio senza nessuna difficoltà particolare…

Tutto sommato, comunque, facendo attenzione soprattutto alle rotonde, è abbastanza semplice e ci si abitua piuttosto velocemente.

Considerando la qualità della rete stradale, noleggiare un’auto è senza dubbio  il modo migliore per esplorare un territorio come il Sudafrica: strade sempre pulite, ben asfaltate e la cui manutenzione è molto curata. Non vi stupirete nel vedere cantieri che seguono gli standard europei e tanti operai in continuo ma ordinato lavoro…

Gli unici tragitti non sfaltati che abbiamo trovato nel percorso sono stati i sentieri all’interno delle riserve private ed alcuni tratti all’interno del Kruger, comunque praticabili anche con una normale utilitaria (come la nostra Polo, noleggiata a Pretoria).

I limiti di velocita sono ben segnalati ed i posti di blocco della polizia non mancano (ci hanno fermato una sola volta in tutto il viaggio e sono stati estremamente gentili!).

Occhio però agli autovelox che sono presenti in numero ben maggiore di quanto ci si potrebbe aspettare!

Quale tipologia di auto noleggiare? Noi abbiamo scelto una utilitaria (in tanti infatti ci avevano spiegato che andava benissimo anche per girare dentro il Kruger… ed infatti è stato così!)… ma ora, con il senno di poi, prenderemmo comunque un fuoristrada.

Su alcune delle strade sterrate che portano fino ai lodges dentro il Kruger ed all’interno di alcune riserve private avremmo indubbiamente guidato con maggiore comfort… ma in fondo il motivo principale è la sicurezza: si guida all’interno di un territorio in cui gli animali possono essere imprevedibili (vedi elefanti e rinoceronti) ed in quanto tali, avere l’eventuale possibilità di uscire da improvvise situazioni di pericolo facendo qualche metro “off-road”, è una cosa che “ha un suo perchè”!

Noi, che un paio di volte ci siamo trovati “bloccati” sia davanti e dietro, ci siamo resi conto che se si fosse verificata proprio in quel momento una tale eventualità, uscirne “facilmente” con un’utilitaria sarebbe stato francamente piuttosto difficile…

 

Sudafrica in “fai da te”: safari in autonomia con la propria auto… oppure quelli organizzati dai vari lodges?

Anche su questo argomento ci siamo fatti una nostra personale opinione e la risposta è… se possibile, entrambi… ma di sicuro quelli organizzati dai lodges sono imbattibili!

Ciò non significa che girando in autonomia (durante il giorno) non si riescano a vedere animali… infatti anche nei nostri spostamenti in auto all’interno del Kruger non sono mancati avvistamenti di impala, kudu, coccodrilli, giraffe, elefanti ecc… ma è bene considerare che vi sono alcune limitazioni…

Per prima cosa, non tutte le strade sono aperte ai visitatori in “self-drive”. Molte sono ad uso esclusivo dei mezzi di proprietà delle strutture ricettive all’interno del Kruger e, ovviamente, dei rangers.

Non solo: prima del tramonto è obbligatorio rientrare al proprio lodge oppure, se si è visitatori giornalieri, uscire dal parco… ne consegue che si è costretti ad interrompere il safari proprio sul “più bello”, quando l’attività degli animali inizia a intensificarsi.

Idem vale per la mattina presto: eravamo in safari (organizzato dai lodges) fin dalle primissime luci dell’alba (5.30)… orario ancora “off limits” per gli spostamenti in autonomia…

Infine, da non sottovalutare è la “rete di intelligence” delle varie guide safari che lavorano in fondo come un vero e proprio team, comunicando via radio gli avvistamenti in tempo reale. I nostri momenti più belli con i Leoni e con i leopardi sono avvenuti proprio grazie a questa “rete di passaparola” tra guide safari.

Ricordiamo con piacere il nostro primo safari notturno in cui il nostro driver, dopo una segnalazione, ha fatto quasi un testa coda per poter rapidamente dirigersi in una zona “calda” in cui erano presenti ben tre  leopardi…

Insomma, per tutta questa serie di fattori, per noi “vince” il safari in 4×4 con guida, organizzato dai lodges!

Se finora non avete mai fatto un safari e vi fa piacere leggere qualche consiglio, abbiamo scritto un post dettagliato: “PREPARARSI A UN SAFARI

 

Sudafrica in “fai da te” : dove abbiamo dormito…

Cape Town e Stellenbosch:

Colona Castle 

The Cape Minler Hotel

Rusthuiz Guesthouse

Le Pommier Wine Estate

Pretoria:

La Vida Luka – Luxury Guesthouse

Kruger National Park ed altre riserve private:

Rhino Post Safari Lodge

Rhino Walking Safari Camp

Hoyo Hoyo Safari Lodge

Makalali Private Game Lodge

Camp Jabulani

RETURNAfrica Pafuri Camp

 

Sudafrica in “fai da te”: Vaccinazioni e consigli utili

In South Africa non sono ci sono vaccinazioni obbligatorie… ma ognuno di noi può, confrontandosi con il proprio medico curante, scegliere se fare o meno la profilassi malarica.

Noi, dopo aver valutato sia le zone in cui saremo andati sia il periodo, abbiamo deciso di non fare alcun vaccino ma semplicemente di fare un po’ di attenzione in più nel rispettare alcune regole di igiene e buona prevenzione sanitaria. Con questo, lo ripetiamo, non vogliamo assolutamente minimizzare il rischio malaria (soprattutto nella parte nord del Kruger, che è di livello medio-moderato)… quindi fate la vostra scelta con raziocinio e seguendo il consiglio del medico o del tour operator, qualora vi riferiate ad un operatore turistico.

Quali precauzioni sanitarie abbiamo adottato?

Beh, praticamente in tutti i lodge che abbiamo visitato l’acqua era perfettamente potabile e sicura… ma noi comunque, per ulteriore precauzione, non abbiamo bevuto acqua dal rubinetto e abbiamo utilizzato l’acqua in bottiglia anche per lavarci i denti (ogni hotel o lodge mette a disposizione diverse bottigliette di acqua sigillata)

Inoltre, mai mangiare frutta con la buccia e molta attenzione in generale alla verdura cruda. Lavarsi spesso le mani con gel antibatterici (li portiamo con noi in ogni viaggio) e tanto, tanto repellente tropicale per gli insetti…

A proposito di zanzare e mosche: nel periodo del nostro viaggio (Maggio – Giugno) tutto sommato ne abbiamo viste poche in quanto è il periodo più freddo e secco.

Ci ricordiamo solo di qualche insetto all’imbrunire soprattutto nella parte Nord del Kruger ma per il resto nulla di allarmante… anzi, se proprio vogliamo dirlo, a noi che viviamo in pianura padana ci è sembrato di essere molto più “esperti” di zanzare rispetto al parco del Kruger! Ma forse siamo stati solo fortunati… 😉

 

Sudafrica in “fai da te”: cosa vedere vicino a Cape Town

  • Visita alla Colonia di pinguini nei pressi della Boulders Beach
    Con più di 2000 esemplari la colonia dei Pinguini Africani è una splendida tappa a solo un’ora di auto da Cape Town. Accedendo al parco naturale con il biglietto d’ingresso non solo puoi vedere i pinguini da una pedana in legno e ammirare i loro buffi comportamenti ma puoi anche accedere a una piccola spiaggia in cui puoi nuotare insieme a loro o camminare tra alte rocce in cui i pinguini indisturbati passeggiano o nidificano.



  • Visita alla riserva naturale del Capo di Buona Speranza
    Una strada ricca di scenari mozzafiato in cui si è circondati da struzzi e grandi scimmie in libertà ed in cui ci si può’ dedicare a piacevoli sentieri per trekking e pic nic.



  • Passeggiata nella colorata St. James Beach
    Una piccola spiaggia con tante casette colorate utilizzate dagli abitanti come appoggio per seggiole o canne da pesca. Ricordate che per accedervi bisogna passare sotto un piccolo sottopassaggio non tanto visibile dalla strada principale. Ottima tappa se si sta andando a vistare la zona della Hout Bay o si sta per partire da qualche escursione in barca nella zona della False Bay.

  • Escursione in barca per visitare la colonia di foche di Duiker Island nella zona di Hout Bay.
    Bellissima uscita in barca e affascinante colonia di foche, in soli 25 minuti si arriva nel punto prestabilito. Resterete stupiti dalla maestria del capitano di bordo che nonostante le tantissime onde riesce ad avvicinarsi alle rocce in cui sostano le foche permettendovi di fare degli scatti eccezionali.

  • Percorrere la strada panoramica del Chapmans Peak
    A causa di lavori di ripristino siamo riusciti a vederne solo un piccolissimo tratto, uno dei motivi per cui torneremo volentieri da queste parti 🙂

  • Visita alle attrazioni principali di Cape Town 
    Una splendida città a portata d’uomo, tutto visibile con facilità e assolutamente deliziosa. Noi ci siamo innamorati del Victoria & Alfred Waterfront…

  • Visita alla zona dello Stellenbosch tra vigne e tenute in cui poter fare assaggi di vini e specialità locali
    La cittadina dello Stellenbosch è un piccolo gioiello circondato da immense vigne e colline, una zona che merita senza dubbio una sosta per poterne assaporare sapori e profumi…

  • Escursioni in barca per l’avvistamento balene dal porto di Hermanus (Ivanhoe sea safari)
    Non solo maestose balene ma anche tantissimi delfini che saltavano vicino alla nostra barca. Una delle escursioni che vi consigliamo senza alcun dubbio…

  • Uscita in barca nella False Bay per avvistare ed immergersi con gli squali bianchi (qui vi raccontiamo la nostra esperienza)
    Vedere gli squali bianchi così da vicino? Immergersi dentro una gabbia? Se avete voglia di una scarica di adrenalina, avete scelto l’escursione giusta…!

Sudafrica in “fai da te”: cosa vedere nelle vicinanze del Kruger National Park

  • Hippo Jessica
    Un incontro incredibile con uno degli animali che, si dice, faccia più morti in Africa di qualsiasi altro… Lei però è stata cresciuta da una coppia che l’ha allevata in casa, a cui lei riconosce tutto il suo affetto. Vi farà innamorare per la sua dolcezza e bellezza…

  • God’s Window Lisbon Falls, punti panoramici sul Black River Canyon
    Sono posti che meritano una visita (almeno per qualche scatto) vista la loro bellezza, ma che noi PURTROPPO abbiamo dovuto saltare a causa del pochissimo tempo a disposizione per compiere il tragitto da un lodge all’altro. Ci ripromettiamo di tornarci in futuro! 🙂

Sudafrica in “fai da te”: Telefonia, internet ed ingresso ai Parchi più importanti…

Vi sono diversi gestori di telecomunicazioni in Sudafrica ma i due principali sono Vodacom e MTN. Sono entrambi ottimi con copertura molto diffusa nel territorio ed una ottima rete dati 4G… quella di Vodacom più diffusa, anche in località dove MTN ha ancora il 3G.

Anche per quanto riguarda i prezzi, sono piuttosto simili… forse un pochino più conveniente MTN rispetto a Vodacom.

Noi alla fine abbiamo scelto Vodacom ed in totale abbiamo speso in due settimane circa 80€ per 20 Giga di traffico dati prepagato (abbiamo consumato due ricariche da 10 Giga ciascuna), utilizzabile anche in modalità hotspot.

Per quanto riguarda le chiamate, considerata l’ottima copertura, abbiamo quasi sempre utilizzato Whatsup… ad ogni modo, abbiamo attivato con circa 2 € un’opzione che riduceva sensibilmente i costi delle chiamate internazionali, che comunque abbiamo usato molto poco.

Capitolo ingresso ai Parchi: molto, molto interessante la Wild Card della SANParks…

Attraverso questa tessera associativa dalla validità annuale è possibile entrare in circa 80 parchi e siti di interesse in tutto il Sudafrica, tra cui il famoso e frequentatissimo Kruger National Park.

Noi abbiamo acquistato la International All Clusters in versione “coppia” ed abbiamo speso 3830 Rand Sudafricani, ossia circa 255€ in tutto.

Considerando che abbiamo visitato la Penisola del Capo, la Boulders Beach ed abbiamo soggiornato 6 giorni all’interno del Kruger (8 giorni ai fini del calcolo delle fee d’ingresso, considerato i giorni di arrivo e di ripartenza) ci è convenuto perchè avremmo speso (solo al Kruger) 331R x 2 persone x 8 giorni = 5296R …che equivalgono a circa 353€.

Scelta vincente la Wild Card, quindi… e poi, è valida un anno, sia mai che non facciamo la pazzia di ritornare nuovamente in Sudafrica prima che scada! 😉

 

 

 

 

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4 Commenti

  1. Monica ha detto:

    Complimenti ragazzi, quante info preziose in questo articolo!
    E che foto da sogno 😍

  2. maria giovanna ha detto:

    Ciao
    veramente un viaggio bellissimo ! prenderò spunto, non vedo l’ora di farlo !

  3. paola ha detto:

    ciao carissimi

    Viene subito voglia di partire. Itinerario dettagliatissimo e foto stupende!
    un abbraccio
    paola

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