Sudafrica

In gabbia con lo squalo bianco nella False Bay!

14 Lug , 2018  

Stare sott’acqua in gabbia con lo squalo bianco li fuori a fissarti cambia profondamente l’idea e la percezione che si ha di questo splendido pesce… oltre a vivere uno dei momenti più emozionanti della propria vita!

Quando si è a pochi metri dal grande squalo bianco la prima cosa che colpisce è la sua possente, maestosa, implacabile e terribile bellezza… non puoi smettere di guardarlo… e così resti li ad ammirarlo, padrone del suo ambiente…

squalo bianco

Il predatore dei mari più famoso al mondo si avvicina e si allontana alternando audacia e prudenza… anche quando non lo vedi più, SAI CHE E’ LI… e sai che è lui ad avere il controllo… o meglio, il “dominio” dell’area intorno alla barca… e così resti fermo in rispettosa osservazione, affascinato da una creatura che, già nel comportamento esplorativo, dimostra così chiaramente la sua forza e la sua indipendenza…

In gabbia con lo squalo bianco: come prenotare

Ci sono decine e decine di siti internet dove prenotare questa escursione, ma alla fine sono solo 3 gli operatori turistici che escono in mare con le loro barche. Ciò significa che potreste comprare da agenzie diverse (e a volte con prezzi leggermente diversi) la stessa uscita in barca con lo stesso operatore.

squalo bianco

Ma, qual’è la barca migliore? Con quale uscire nella False Bay? Beh, non possiamo affermare con assoluta certezza che una vale l’altra (perchè la nostra esperienza si limita ad una sola uscita), ma a noi è davvero parso così…

Alla fine tutte e tre le barche hanno girato in quel ridotto tratto di mare intorno alla Seal Island… e hanno cercato tutte e tre di restare fuori il più possibile per massimizzare gli avvistamenti, spostandosi vicendevolmente nei punti dove, secondo loro, il percorso delle foche, le esche e la pastura avrebbero più facilmente attratto i grandi squali bianchi.

Ci hanno dato l’impressione di essere tutti e tre più che esperti… e a nostro avviso le recensioni più o meno positive che uno può maggiormente vantare rispetto all’altro sono solo frutto dell’imprevedibilità insita in questo tipo di esperienza: in poche parole, se gli squali vogliono dare spettacolo allora c’è da stropicciarsi gli occhi, indipendentemente dalla barca in sui si è…

Il periodo di Giugno – Luglio è sicuramente quello più gettonato per vedere gli squali in piena attività predatoria con i salti fuori dall’acqua (breaching) per stordire ed afferrare le foche… anche se questa attività, a quanto abbiamo capito, è molto più probabile al mattino presto rispetto al pomeriggio: ecco perchè ci sentiamo di consigliare l’uscita mattutina.

I prezzi (per l’uscita mattutina) vanno da 2500 a 3000 Rand Sudafricani a persona… che al cambio attuale sono circa 180€ / 220€ a persona. Un po’ più basso il prezzo per il boat trip pomeridano.

Al momento della prenotazione viene generalmente bloccato il 25% a titolo di deposito ed il resto va saldato all’arrivo, prima di salire in barca.

Non c’è garanzia di vedere gli squali (anche se, a quanto abbiamo capito, questa eventualità è poco probabile) e, se l’uscita viene cancellata a causa del meteo, viene offerta la possibilità di scegliere una data alternativa oppure, se i piani di viaggio non lo consentono, di essere rimborsati.

 

Viene anche offerto un voucher gratuito (utilizzabile per i successivi 3-6 mesi) per ripetere l’esperienza qualora davvero non ci siano squali.

Ma… che differenza c’è tra un’uscita in barca nella False Bay o a Gansbaai?

E’ possibile fare delle memorabili esperienze in entrambe le locations, ma a quanto abbiamo appreso, il “breaching” è un comportamento predatorio che si può ammirare con maggiore probabilità, al mattino presto, nella False Bay.

squalo bianco

 

In gabbia con lo squalo bianco: programma dell’uscita mattutina

La nostra giornata è iniziata molto presto: appuntamento alle 6.30 a Simon’s Town, lungo la costa ovest della False Bay, nella Penisola del Capo.

Era metà Giugno e faceva piuttosto freschino al mattino: ci stavamo avvicinando alla stagione “invernale” in Sudafrica e la nebbia densa che abbiamo trovato lungo la strada ce lo ha ricordato senza tanti fronzoli…

Partenza alle 7.00 alle prime luci dell’alba (il sole sorgeva intorno alle 7.45) ed abbiamo raggiunto la Seal Island circa 30 minuti più tardi.

squalo bianco

Le prima ora e mezza siamo restati ad attendere i famosi salti posizionandoci nel “corridoio” d’acqua che dall’estremità a sud della Penisola del Capo arriva fino alla Seal Island: è il tratto di mare dove nuotano le foche di rientro dalle battute di pesca… ed è anche la “sala da pranzo” degli squali…

squalo bianco

Purtroppo non siamo stati così fortunati da vederne uno a distanza ravvicinata… giusto qualche scatto in lontananza dove scorgevamo la quantità d’acqua sparata in cielo all’improvviso: foto molto difficili da fare quando la distanza è molta ed il mare è piuttosto mosso (come nel nostro caso!)…

Intorno alle 9.30 iniziano a calare la gabbia e a pasturare…

squalo bianco

Si entra in 5/6 persone al massimo, quindi quand la barca è piena è necessario fare 3 turni (noi eravamo in 11 quindi ci è andata meglio). In gabbia si resta circa 30/40 minuti e poi ci si cambia.

La discesa in gabbia è agevole, così come la risalita e la muta protegge bene dall’acqua fredda. L’unica cosa davvero fastidiosa è il movimento ondulatorio della gabbia quando ci sono onde di una certa importanza…

squalo bianco

In gabbia si resta con la testa fuori dal pelo dell’acqua fino a che non viene avvistato lo squalo… poi si prende il respiro e si va sotto cercando di sedersi tenendosi alla gabbia… ed è qui che ci si rende conto che si è dentro al suo territorio, nel SUO habitat!

Al termine delle sessioni di immersione in gabbia (intorno alle 12.00) si rientra al porto.

In gabbia con lo squalo bianco: cosa portare in barca

Di sicuro una giacca a vento che copra bene… anzi, molto bene! L’aria può essere molto fredda ed in mare aperto la si sente molto di più che sotto costa!

Dato che non sarete in pantaloncini al mattino presto, è utile portare con sè un paio di pantaloni corti (o un costume di ricambio) per indossarli dopo l’immersione, sulla via del rientro: intorno alle 12.00 la temperatura si sarà alzata e gli abiti pesanti del mattino risulteranno addirittura scomodi.

Serve portare con sè un asciugamano o un telo mare? No, vengono forniti in barca.

In gabbia con lo squalo bianco: consigli utili

Prendete una di quelle pastiglie per il mal di mare almeno un’ora prima di partire! E’ ultra super vitale… non sottovalutate le onde sudafricane…

Quando vi danno la muta, cercate di indossarne una non troppo stretta: se vi comprime troppo lo stomaco, aumenterete le probabilità di sentirvi male dentro la gabbia dove, se c’è mare mosso, si è ancora più sballottati che non sulla barca!

Anche se vi offrono da bere e da mangiare in barca, evitate di approfittarne… per gli stessi motivi di cui sopra! I marinai della zona ormai sono abituati a quelle onde lunghe… ma noi no!

Dentro la gabbia, tenetevi saldi: è un attimo mettere fuori una mano o una gamba… e sembrare un facile “aperitivo” per i nostri cari pesciotti!

squalo bianco

Con la muta indossata si sente male ciò che viene detto sulla barca… quindi cercate di sforzarvi di capire quando stanno avvisando che uno squalo si sta avvicinando alla gabbia, perchè da li (con gli occhi a pelo d’acqua e le onde) voi NON lo vedete assolutamente arrivare! Appena sentite “shark’s coming!” scendete giù ed ammirate… vi si strabuzzeranno gli occhi per una frazione di secondo ma poi resterete estasiati…

squalo bianco

Infine, cercate di scendere in gabbia per primi: non c’è una ragione scientifico / statistica per affermare che sarete più fortunati nelle interazioni con gli squali… ma la fortuna, si sa, aiuta gli audaci! 😉

squalo bianco

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8 Commenti

  1. Monica ha detto:

    Mamma mia che coraggio!! Io non ce la farei ….

  2. Maria Teresa ha detto:

    La vita è un’avventura ,io però non so se avrei coraggio di fare quello che avete fatto voi …

  3. GIULIA MEO ha detto:

    Letto tutt’un fiato per non perdere il ritmo e l’entusiasmo: “Shark Tale”.
    Non so se avrei fegato per immergermi in quella che potrebbe essere una trappola per topi, però penso il rilascio di adrenalina sia immediato e irrefrenabile. Un incontro ravvicinato con lo squalo mi era stato già raccontato, mio padre ha ancora la pelle d’oca, e poi c’è il vostro che ho vissuto tramite le ig e adesso qui. Complimenti per la descrizione e per i consigli utili, io vi ringrazio ma li utilizzerò se e solo se riuscirò a trovare il coraggio, per ora nessuna traccia.
    Passo e chiudo a suon di battito di pinna 🤪🦈

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