Tanzania

ZANZIBAR 2017: Il nostro itinerario!

12 Feb , 2017  

“Secondo alcune leggende, il mare è la dimora di tutto ciò che abbiamo perduto, di quello che non abbiamo avuto, dei desideri infranti, dei dolori, delle lacrime che abbiamo versato.”
– Osho

Vi siete mai immaginati di sedervi su una distesa di sabbia bianca e soffice, innanzi ad un mare cristallino… e lasciar andare il pensiero indietro nel mare dei ricordi?

Più volte, durante il nostro viaggio, l’Africa ha lavorato dentro di noi, fin arrivando al nostro “IO” più profondo, sconvolgendo ed in parte “resettando” quegli schemi mentali intrisi di stereotipi con cui, ahimè, siamo soliti affrontare le cose della vita… Più volte, guardando il mare o le lande incontaminate, ci ha fatto riassaporare emozioni ormai dimenticate da tempo…

Non vogliamo, in questo blog, raccontarvi il nostro “MAL D’AFRICA”… perchè lo abbiamo già fatto in un altro articolo: vogliamo bensì portarvi virtualmente con noi in un’altra avventura africana…

…questa volta tra spiagge abbaglianti e mari di impressionante bellezza. Siete pronti a scoprire il nostro tour a Zanzibar?

Bene! Partiamo… indietro nel tempo, alla fase di progettazione!

Internet, guide di viaggio, confronti con altri viaggiatori che prima di noi avevano avuto il piacere di visitare questa splendida isola: tutto ha contribuito ad arricchire il nostro itinerario…

Il nostro desiderio, in fondo, era quello di esplorare tutta l’isola… (o almeno provarci) sfruttando al massimo il tempo a nostra disposizione. Ecco perchè abbiamo deciso, come prima cosa, che ci saremmo spostati di alloggio ogni 2 giorni!

Questa scelta ci ha permesso di ottenere una migliore vista d’insieme dell’isola e di sicuro di avere idee più chiare sulle caratteristiche uniche di ciascuna zona.

Ma veniamo ai dettagli: hotel, escursioni e consigli utili… saranno i protagonisti del blog di oggi!

Itinerario:

Per chi non ha seguito interamente il nostro tour in East Africa, ricordiamo che prima di arrivare a Zanzibar avevamo già trascorso 11 giorni in Kenya (tutti i dettagli li potete trovare qui!).
Siamo quindi atterrati all’Aeroporto di Zanzibar, con volo proveniente da Nairobi:

  • 1° Giorno: volo Nairobi -> Zanzibar, al mattino presto (1 ora di volo)
    • taxi dall’aeroporto fino a Kendwa (75 minuti), a nord dell’isola, dove avremmo alloggiato per due notti
    • esplorazione della zona e festa serale (siamo arrivati proprio il giorno del “Full Moon Party”!)
  • 2° Giorno: Kendwa/Nungwi
    • al mattino passeggiata sulla spiaggia fino a Nungwi (25 minuti a piedi)
    • al pomeriggio tour al parco marino delle tartarughe (10 minuti in taxi)
  • 3° Giorno: Kendwa -> Muyuni in taxi (35 minuti)
    • al mattino relax in piscina a Kendwa
    • a metà giornata trasferimento a Muyuni, per poi farci portare in barca fino alla spiaggia privata dell’hotel (10 minuti)
  • 4° Giorno: Muyuni -> Matemwe in taxi (20 minuti)
    • al mattino snorkeling all’isola di Mnemba
    • a metà giornata trasferimento a Matemwe
  • 5° Giorno: Matemwe -> Chapwani Island (40/45 minuti taxi fino a Stone Town, più 30 minuti di barca)
    • al mattino partenza dal nostro Hotel a Matemwe fino alla spiaggia di fronte all’ African House (un negozio/hotel molto conosciuto a Stone Town) per prendere la barca privata per l’isola di Chapwani.
    • al pomeriggio scoperta dell’isola
  • 6° Giorno: Chapwani
    • alle 13 circa (momento di bassa marea) passeggiata fino al vicino banco di sabbia tra stelle marine e coralli.
  • 7° Giorno: Chapwani -> Mawimbini
    • al mattino partenza ore 10 dall’isola, arrivo al nostro hotel vicino al villaggio di Chuini alle 11:15.
    • alle 13 tour delle spezie
  • 8° Giorno: Mawimbini
    • al mattino presto tour nella famosa imbarcazione tipica locale “Ngalawa”
    • alle 12:00 escursione a Prison Island in barca partendo dal porticciolo di Stone Town (25 minuti)
    • alle 15:30 toura Stone Town (a piedi con guida locale)
    • alle 20:00 cena all’Emerson on Hurumzi (ristorante/hotel molto conosciuto a Stone Town)
  • 9° Giorno: Mawimbini -> Paje in taxi (45 minuti)
    • trasferimento al mattino e giornata di relax tra mare e piscina
  • 10° Giorno: Paje
    • mattinata di totale e assoluto relax tra mare e piscina
    • pomeriggio breve spostamento fino alla spiaggia del “The Rock” (ristorante icona di Zanzibar)
  • 11° Giorno: Paje -> Kiwengwa in taxi (35 minuti)
    • il pernottamento era qui previsto per due notti… ma ce ne siamo andati via dopo un giorno (…vi spiegheremo nei dettagli il perchè in un articolo dedicato!!!)
  • 12° Giorno: Kiwengwa -> Paje in taxi (35 minuti)
    • al mattino presto trasferimento a Paje e in tarda mattinata giro in canoa
    • al pomeriggio totale e assoluto relax tra mare e piscina
  • 13° Giorno: Paje -> Dar Es Salaam (45 minuti taxi fino al porto di Stone Town + 2 ore di traghetto fino a Dar Es Salaam + 1 ora di taxi fino all’aeroporto)
    • al mattino, indimenticabile passeggiata fin quasi alla barriera corallina (SPETTACOLARE!)
    • partenza da Paje alle 14:00 per iniziare il viaggio di rientro in Italia


Alloggi
:

KENDWA (Giorni 1 e 2)
Natural kendwa Villa 

 

MUYUNI (Giorno 3)
Sunshine Marine Lodge

 

MATEMWE (Giorno 4)
Sunshine Hotel

 

CHAPWANI (Giorni 5 e 6)
Chapwani Private Island Resort

 

MAWIMBINI (Giorni 7 e 8)
Mangrove lodge

 

PAJE (Giorni 9 e 10)
Zanzibar White Sand Luxury Villas

 

KIWENGWA (Giorno 11)
no comment!!!

PAJE (Giorni 12 e 13)
Zanzibar White Sand Luxury Villas

 

Spostamenti:

Ci abbiamo ragionato un po’ su per trovare la soluzione migliore con cui gestire gli spostamenti: noleggio auto, scooter, bus locali oppure taxi? Ogni ipotesi aveva dei pro e contro… ma alla fine abbiamo optato per muoverci in taxi.

Cerchiamo di spiegarvi nei dettagli perchè si è rivelata l’unica soluzione possibile…

  • Noleggio auto/scooter:

Da sempre amiamo noleggiare l’auto e muoverci in autonomia ma questo volta ci siamo lasciati “condizionare” dai tanti viaggiatori che avevano provato questa esperienza…

A Zanzibar ci siamo resi conto che il costo per il noleggio sarebbe stato piuttosto elevato: inizialmente eravamo convinti del contrario perchè l’anno scorso abbiamo noleggiato la macchina in Nord Africa ad un ottimo prezzo… ma nell’Isola delle Spezie, i costi per questo tipo di servizio sono considerevoli.

Le strade: ora che abbiamo un’esperienza pratica con le vie di percorrenza locali, possiamo senza dubbio dire che NON sarebbe stata una buona scelta noleggiare l’auto! La segnaletica è quasi inesistente e per raggiungere tantissime zone (anche diverse località turistiche rinomate!) si è costretti a guidare nello sterrato. Credeteci… non abbiamo mai cosi tanto apprezzato dei buoni ammortizzatori!

Non è questa però la vera nota dolente… bensì i posti di blocco, che sulle tratte turistiche sono frequenti. Per dirla in modo sobrio ed elegante, spesso e volentieri hanno fermato il nostro taxi nella speranza che dal finestrino “cadesse accidentalmente” qualche scellino per terra…

I nostri driver zanzibarini, ovviamente, erano abituati a gestire, con sorrisi e lagne, le intenzioni di questi “signori”, che alla fine dopo un po’ desistevano… ma sarebbe stato abbastanza frustrante e fastidioso trovarci noi da soli a “mercanteggiare” con la polizia locale!

Diciamo che, a quanto ci è stato detto, al momento questa è una prassi in diverse zone dell’East Africa… noi ne siamo stati spettatori sia a Zanzibar che lungo la costa del Kenya…

L’ultima considerazione postuma è riguarda il traffico che, nelle ore di punta, a Stone Town non scherza: per fare pochi chilometri si è capaci di passare una buona ora tra clacson impazziti e manovre assurde… sorpassi inclusi che, con la guida a destra, sembravano ancora più azzardati!

  • Mezzi di trasporto locali:

Su tutta l’isola esiste un sistema di trasporto chiamato dai locali “dalla dalla”, non altro che un camioncino/pulmino (noi ne abbiamo visti molti con insegne giapponesi!) con 15 posti a sedere… ma che a volte a secondo dell’orario si trasformano in 30 e più! Viene scelto un po’ da tutti proprio perchè con pochi scellini si può andare in quasi tutte le zone dell’isola.

Non hanno quasi mai un itinerario prefissato ma variano un po’ a seconda delle persone che vi salgono. Su ogni “dalla dalla” oltre all’usitata vi è una persona incaricata di gestire il pedaggio che ha il compito di avvisare l’autista se qualcuno deve salire o scendere, battendo sulla carrozzeria del camioncino!

Tra i passeggeri non è inconsueto trovare anche qualche capra: senza dubbio una bellissima esperienza per entrare ancor più in contatto con gli usi e costumi locali… ma per noi, con tempi ridotti all’osso e valigie al seguito, assolutamente improponibile… 😉

  • Taxi o minivan:

Sono presenti su tutta l’isola e per noi è stato senza dubbio il mezzo più pratico… ma anche il più costoso! Per ogni tratta il prezzo variava dai 30 ai 50 dollari (al netto della necessaria contrattazione al ribasso!), ma incluse nel prezzo ci sono sia l’aria condizionata che le abilità “sblocca-il-posto-di-blocco” del driver locale 😉

Come consiglio, confrontate i prezzi dei transfer proposti dalle strutture dove alloggiate con quelli richiesti dai “beach boys” per farvi venire a prendere da un taxi locale autorizzato: potrebbero esserci delle differenze considerevoli! Ricordate, sempre comunque e ovunque, di tirare sul prezzo della corsa… noterete che la contrattazione, a Zanzibar, è una prassi!


Escursioni
:

A Zanzibar non ci si annoia mai: le scelte sono varie e l’isola offre davvero tantissimo! In un blog dedicato vi racconteremo le escursioni che abbiamo fatto durante il nostro tour: abbiamo tenuto conto della posizione degli hotel per ridurre sia i tempi che i costi relativi agli spostamenti.

  • Nungwi Mnarani Aquarium:

Abbiamo avuto il piacere di nuotare insieme alle tartarughe marine e dar loro da mangiare, oltre a scoprire di più sulla loro vita e sulle loro necessità. Una delle esperienze senza dubbio più emozionanti e particolari di tutto il viaggio.

 

  • Tour delle Spezie:

Nell’isola ci sono tantissime aeree adibite a giardini botanici o fattorie (sia private che statali). Abbiamo scelto una visita con pranzo incluso perchè  volevamo provare l’uso delle spezie nei piatti locali.

L’esperienza “gustativa” è stata spettacolare, così come il percorso attraverso le piante più curiose dell’isola: l’henna, l’ylang lang e l’anator (l’albero del rossetto)…

 

  • Snorkeling all’isola di Mnemba:

Uno dei punti più strategici per godere delle bellezze marine, tra coralli e pesci coloratissimi, si trova proprio al largo dell’isola di Mnemba, nella parte nord-est di Zanzibar.

Il colore dell’acqua è, in alcuni momenti della giornata (a seconda della marea), veramente “esagerato”!

 

 

  • Prison Island:

A soli 6 km al largo di Stone Town. nella parte ovest, si trova questa piccola isola nota anche come Changuu o Quarantine Island. E’ conosciuta soprattutto per la sua colonia di tartarughe giganti.

E’ stato incredibile osservarle così da vicino fino a poterle accarezzare! Vi sveleremo alcuni importanti consigli (nel blog dedicato alle escursioni a Zanzibar) per evitare la massa di turisti che giornalmente si riversa sull’isola!

 

 

  • Safari blu:

Ecco un’altra escursione che si è rivelata davvero speciale… anzi, possiamo dire che è tra quelle “da non perdere”!

Nei momenti di bassa marea è possibile camminare in una delle tante lingue di sabbia presenti nel tratto di mare che da sud verso nord bagna la parte occidentale di Zanzibar. Camminare tra le stesse marine è stata un’esperienza davvero indimenticabile!

 

 

  • Visita a Stone Town:

Un pullulare continuo e costante di gente, colori e profumi, un mix di  storia, arte e cultura… tanto da creare un gioco avvincente ed unico di sensazioni che impreziosirà tutti i vostri ricordi e vi regalerà una comprensione ancora più ampia della gente del luogo e delle sue origini davvero multietniche.

 

Mercati caratteristici, vie strettissime, piazze usate come grandi salotti e spazi in cui bimbi improvvisano una partita a pallone… colori e vita! Zanzibar si rivela così, attraverso la vita della gente che vi vive.

 

 

  • Cena tipica Swahili:

Cenare seduti su dei cuscini tipici, in una bellissima terrazza accompagnati da una band locale di musica tarab è stato davvero unico! Il tramonto che colora i tetti della città e il profumo delle pietanze che ci sono state servite, hanno reso indimenticabile tutta la serata. Vi parleremo in modo più approfondito di questo posto perché merita davvero un blog dedicato!

 

 

  • Foresta delle scimmie (Jozani Forest)

Citiamo questa escursione perchè permette di vedere le famose scimmie rosse… che noi abbiamo avuto il piacere di ammirare più volte sul nostro balcone durante la permanenza al bellissimo White Sand Luxury Villas & Spa: i loro piccoli musi curiosi e la loro lunga coda sono stati tra i grandi protagonisti della nostra vacanza a Paje!

 

  • The Rock (Ristorante/Bar e spiaggia circostante)

Quando eravamo a Paje abbiamo colto l’occasione, un pomeriggio, di spostarci verso Michamwi Pingue, dove si trova questo caratteristico piccolo ristorante arroccato su uno scoglio, divenuto una delle icone turistiche di Zanzibar.

Molto suggestivo, raggiungibile a piedi con la bassa marea, è anche uno dei siti più fotografati.

 

Lingua:

A Zanzibar la lingua ufficiale è lo Swahili, parlato in Tanzania, Kenya, Uganda ed in pratica in tutto l’East Africa (c’è chi dice che sia in realtà la terza lingua al mondo!).

La seconda lingua è senza dubbio l’inglese, che facilita le conversazioni e permette di destreggiarsi in tutta l’Isola.

Vi stupirete di quanti parlano l’Italiano… infatti per effetto dei tanti turisti e dei tanti italiani trasferiti a Zanzibar, la nostra lingua è molto conosciuta ed addirittura parlata egregiamente da molti zanzibarini! Ci sono anche tanti complessi turistici, B&B ed hotel gestiti da Italiani.

 

Moneta:

La moneta è lo scellino Tanzaniano, ma accettano dappertutto il dollaro e molto spesso anche l’euro, che però furbescamente viene ormai equiparato al dollaro e quindi viene diventa poco conveniente usarlo per pagare. Abbiamo invece scoperto che l’euro resta conveniente da cambiare in scellini: nel centro storico di Stone Town, raggiungibile solo a piedi perchè in una stradina strettissima, vi è uno sportello di cambio valuta con un tasso eccezionale (1 EURO/2380 SCELLINI). Chiedete alla vostra guida di farvi accompagnare (da soli è quasi impossibile)… ci si perde in un secondo tra quelle stradine (ci ha ricordato tanto Marrakech!)…

E’ necessario portarsi dall’Italia una certa quantità di soldi in contanti, possibilmente dollari in piccoli tagli: molte strutture non permettono il pagamento con carte di credito. Inoltre vi serviranno per le varie mance ai taxisti o per le piccole spese come acqua e frutta!

Gli sportelli ATM sull’isola sono pochissimi e la maggior parte a Stone Town: solo recentemente hanno aperto un nuovo sportello a Matemwe che ancora molti non lo sanno! Considerando che Stone Town dista dalla  maggior parte dei resort/hotel dell’isola quasi 40/50 minuti con una cifra taxi di andata e ritorno pari a 70/100 dollari, conviene senza dubbio organizzarsi (per la disponibilità di valuta contante) con molta attenzione ogni volta che vi muoverete verso la parte Sud dell’isola o al momento del vostro arrivo in aeroporto!

Tenete anche presente che la commissione per ogni prelevamento al “bancomat” è di circa 7,5€.


Visto di ingresso… e tassa di uscita
:

Per entrare a Zanzibar è necessario il passaporto con validità residua (a fine viaggio) di almeno 6 mesi ed il visto di entrata che si può ottenere appena arrivati all’ufficio immigrazione presente all’aeroporto, oppure (come abbiamo fatto noi) richiedendolo direttamente all’Ambasciata di Roma o Milano prima del viaggio.

Se andate di persona, potete prendere appuntamento telefonicamente ed ottenerlo immediatamente presentando il passaporto, un modulo compilato (scaricato dal sito dell’Ambasciata) ed una foto tessera. Pagherete 50 Euro ed il visto è fatto! Noi abbiamo preferito fare tutto dall’Italia per la comodità di passare direttamente i controlli senza attese o file.

Importante:
a quanto ci è stato detto, se arrivate con un volo charter (E SOLO IN CASO DI VOLI CHARTER!), bisogna pagare una specie di “tassa di uscita” di 50 dollari, quando si parte da Zanzibar. Siccome noi siamo arrivati con un volo di linea, non abbiamo dovuto pagare nulla.

 

 

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1 Commento

  1. Michaela Dosch ha detto:

    Salve
    ho letto vostro racconto molto interessante e penso che parto fine mese di ottobre per 10 giorni e mi chiedevo che posso anche andare da sola senza problemi ?? per Alloggio posso prenotare via booking al ultimo momento o sarebbe difficile per esaurimento? sto facendo possibile più economico invece vivere in lusso. Porterò col zaino in sé .
    cordialmente Michaela Dosch

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