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Safari al Maasai Mara… (seconda parte)

  • Kenya

Proseguiamo il nostro articolo al safari al Maasai Mara.

…che cena squisita al Sentinel Mara Camp! Il primo giorno di safari volgeva al termine  ci eravamo appena (…spettacolare giro di parole!), “gustati” la ciliegina sulla torta di questa incredibile giornata…Safari al Maasai MaraAncora qualche minuto in meditante ascolto degli ippopotami che sguazzavano in acqua laggiù nel fiume Mara, ed eravamo finalmente pronti ad andare a nanna, sazi di emozioni oltre ogni immaginazione…

E chi se l’aspettava di vedere cosi tanto, in cosi poco tempo? Ma… a proposito, da quanto eravamo li? Per un istante abbiamo esitato… avevamo perso la percezione di quanto tempo avevamo gia trascorso al Maasai Mara: in realtà erano solo poche ore, il nostro aereo era atterrato poco dopo mezzogiorno… roba da matti!

Uno dei Masai a guardia del campo tendato intuisce la nostra intenzione di andare a dormire e ci scorta fino alla nostra tenda. Entriamo, chiudiamo bene con la cerniera ed accendiamo le luci. Il Sentinel Mara Camp è un eco-campo, quindi l’energia solare viene immagazzinata durante il giorno per poi essere disponibile nelle ore serali.

Pochi secondi per impostare la sveglia (alle 6.15) e chiudiamo gli occhi, accompagnati dal suono… indovinate di chi? ESATTO! Degli onnipresenti e “sempresguazzanti” ippopotami…! A cui si aggiungono poco dopo le scimmie, poi diversi tipi di uccelli ecc., ecc.

Le emozioni non erano finite, dunque! Le prime due/tre ore passarono in una sorta di “dormiveglia attivo”… in cui cambiò la considerazione di noi stessi: da ospiti provenienti da un altro continente a “figli adottivi” del bush… quasi mamma Africa ci avesse finalmente accolti nella sua grande famiglia…


Safari al Maasai Mara: “La morte che nutre la vita…”

“Hellooo… good morning… how are you?” – Premurosamente un membro dello staff venne ad assicurarsi che fossimo svegli: non potevamo perdere neppure un secondo del safari al Maasai Mara di quella frizzante mattina di Gennaio… la sera prima 6 leoni avevano abbattuto una giraffa ed era iniziato il loro banchetto.

Non eravamo sicuri di come avremmo reagito alla scena che si sarebbe presentata innanzi ai nostri occhi: una creatura cosi aggraziata, dolce e tenera come la giraffa, dilaniata da quel gruppo di felini… sarà pure la legge della natura, ma…

Beh, no… alla fine non andò esattamente cosi…

Safari al Maasai Mara

La vista della carcassa non disturbava… bensì esprimeva il suo ruolo, la sua precisa funzione nell’ecosistema… Giusto, sbagliato, bene, male… sono concetti di umana fattura, non residenti nelle leggi della natura: nel bush tutto è in equilibrio, la morte nutre la vita.

Prima i leoni, poi le iene, gli sciacalli, gli avvoltoi… fino agli insetti e ai vermi che liberano le ossa dal midollo: ogni tessuto è prezioso, nulla viene sprecato… quasi a mostrare il piu autentico rispetto per il sacrificio della giraffa.

A proposito di iene…

Pochi minuti dopo essere arrivati noi sulla “scena del delitto”, sono arrivate anche loro, furbe e… coraggiose! Eh, si, perchè i leoni hanno avuto il loro bel da fare per tenerle distanti, in formazione sparsa…

Le iene agivano in modo coordinato: un paio si esponevano per distrarre i due leoni più attivi, altre tre si spostavano furtivamente ma comunque con l’obiettivo di farsi seguire con lo sguardo dai quattro “gattoni” meno coinvolti dalla situazione… e altre tre perfettamente nascoste, pronte ad avanzare approfittando della minima “apertura” nella linea difensiva dei leoni.

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Ad un certo punto ci siamo trovati dentro l’azione… spettacolooo!

Ah, si?! Chiudete un attimo gli occhi ed immaginate di essere li, con la macchina fotografica in mano, immobili…

…state osservando la scena dal visore della vostra “camera”: una iena si sta spostando lentamente… la state seguendo con l’obiettivo e lei si ferma proprio quando la vostra auto è GEOMETRICAMENTE in linea tra lei ed il leone che sta sgranocchiando il femore della giraffa…

A questo punto si ferma… e fissa nella vostra direzione…

Safari al Maasai Mara

…allora, che fate? Vi viene voglia di girarvi per capire cosa sta accadendo dietro di voi… giusto? Ecco, pure a noi… e cosa vediamo? Il leone che smette di masticare… alza lo sguardo… e fissa anche lui la iena attraverso la nostra auto… con noi dentro! 🙂

Safari al Maasai Mara

Safari al Maasai Mara

Siamo rimasti immobili come sassi…

“Pato… ci sta fissando Pato…” – “Si, si… lo sto riprendendo…” – “Mmmm… non è che fa un salto e ci zompa addosso…?!” – “Ma no… mica ce l’ha con noi… è preso dalle iene…”

Fatto sta che Dominic aveva già messo in moto e lentamente stava spostando l’auto fuori dalla “linea di tiro”…


“La Principessa della savana…”

L’aria inizia a scaldarsi e possiamo finalmente mettere da parte la coperta rossa che abbiamo tenuto sulle gambe fino a quel momento…

Ci stiamo muovendo velocemente attraverso un’area via via più povera di animali… quasi stessimo cambiando territorio. Dopo circa mezz’ora iniziamo a scorgere diversi fuoristrada che, alcuni lentamente, altri più rapidi, convergono in un punto preciso, vicino ad una collinetta.

Arrivati appena dietro l’altura capiamo il motivo di quella concentrazione di auto: eravamo entrati nel regno del ghepardo! Uno splendido esemplare femmina ci appariva innanzi in tutta la sua fierezza…

Gli occhi erano attenti al più minimo movimento tra i piccoli cespugli che scendevano dal dolce pendio: incurante delle auto e dei turisti, scrutava ostinatamente la sua area di caccia.

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Safari al Maasai Mara

Restammo incantati ad ammirarla: la sua eleganza lasciava senza parole…

Ad un tratto vede qualcosa ed in una frazione di secondo parte di corsa giù nella vallata, su per l’altra collinetta di fronte e poi… basta, fine dei giochi… era scomparsa dal nostro campo visivo.

“Che esperienza… abbiamo fotografato anche il ghepardo!”

E proprio mentre ci stavamo abituando all’idea di aver concluso con la “Principessa della savana”… eccola riapparire ed, in men che non si dica, ritornare seduta composta ed elegante nel centro del suo feudo… non prima, però, di aver fatto prendere uno spauracchio ad una coppia di turisti che a pochi metri da noi, non vedendo più alcun pericolo, erano saltati giù dall’auto per sgranchirsi le gambe!

La Principessa leggiadramente fece un balzo sul cofano dell’auto, quasi sfiorandoli… mentre le davano le spalle! Nulla di più… tanto è bastato a farli rientrare al loro posto, seduti composti come due alunni ripresi dalla maestra!

Safari al Maasai Mara

E’ ora di tornare al campo, increduli per la straordinaria mattina appena trascorsa. Ora il caldo si faceva sentire… le coperte rosse davano fastidio solo a vederle! 😉

E chi ritroviamo li al fiume? Chi?

Ah ha ah! Proprio loro… i campioni olimpici di immersioni anti calura… gli ippopotami!

Safari al Maasai Mara

Pranzo, relax, qualche post in Instagram ed in Facebook… e siamo pronti per ripartire: 15.30 appuntamento con Dominic per andare a visitare un villaggio Masai non molto distante dal Sentinel Mara Camp.

E’ stato gratificante sapere che la quota di partecipazione di 20$, che si paga per questa escursione, viene devoluta alle necessità della comunità: un bel modo per sostenere la gente e gli usi e costumi dei Masai.


Safari al Maasai Mara: La bellezza degli uccelli

Lungo il tragitto fino al villaggio Masai, facciamo la conoscenza di 3 specie di “pennuti”: un rapace, una gru coronata ed un marabu…

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Safari al Maasai Mara

Safari al Maasai Mara

Le loro livree sembravano quasi volerci anticipare i colori che tra poco avremmo ammirato al villaggio Masai: il cielo, oltretutto, era particolarmente terso e la luce del pomeriggio rendeva molto suggestivo il paesaggio (considerazioni utili per chi ama fotografare).

Safari al Maasai Mara: Incontro con i Maasai

Arriviamo al villaggio, scendiamo dall’auto e una guida ci viene incontro: sorridente ed ospitale, ci accompagna verso l’ingresso del villaggio, facendoci poi cenno di attendere. L’insediamento è “recintato” da una specie di palizzata costruita con tronchi di varie dimensioni.

Da un’apertura esce il capo del villaggio, che ci raggiunge: la guida porge a lui il denaro che a sua volta aveva ricevuto da Dominic… ci ringrazia e ci invita ad attendere l’arrivo delle donne che, danzanti, ci avrebbero quindi accompagnati all’interno del villaggio.

Safari al Maasai Mara

Eravamo molto colpiti dall’accoglienza che ci stavano riservando: quel “benvenuto” sarà anche stato pensato per i visitatori paganti, ma la sensazione che avevamo era di ricevere di più di una semplice “contropartita” commerciale…

Sentivamo “dentro” che indipendentemente dal “ticket”, quelle persone ci stavano accogliendo tra loro: è qualcosa che percepisci dagli sguardi… piccoli dettagli che non mentono. Ne siamo stati felici… perchè, purtroppo, l’ospitalità è uno dei valori che, ahimè, nella super frenetica società occidentale iperattiva ed ultraperformante, si sta lentamente ma inesorabilmente “scolorendo”…

Ma torniamo alla lezione didattica: la nostra guida ci spiega come vengono costruite le abitazioni che vediamo all’interno del villaggio: tirate su con un impasto di terra e sterco di elefante. Curioso no?

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Così, tanto per essere visivamente più comprensibile, raccoglie da terra una manciata di cacca di elefante e la sfalda con le dita per mostrarci come sia ricca di steli di paglia…

Subito dopo ci mostra la tecnica con cui i Masai riescono ad accendere il fuoco: due pezzi di legno diversi e (nuovamente) la preziosa cacca secca!

Uno dei due pezzi di legno è piatto con una fossetta all’interno della quale viene appoggiata la punta arrotondata dell’altro pezzo di legno, un rametto di circa 2 cm di diametro.

Safari al Maasai Mara
Il capo del villaggio inizia a far girare avanti e indietro il rametto sfregando i palmi delle mani mentre la nostra guida piglia un altro pezzettino di cacca di elefante e la sbriciola in prossimità del punto di frizione… passa meno di un minuto e si vede del fumo!

A quel punto, un altro po’ di cacca e poi dell paglia… ed il fuoco è acceso! Uaooooo! Qua la mano fratello! Ehm… fratello… l’altra mano, please… 😉

A questo punto, non poteva mancare la danza dei guerrieri… con i tradizionali salti!

Safari al Maasai Mara

Safari al Maasai Mara

“Pato… vai anche tu a saltare insieme, vero??” – “Ecccerto! Secondo te… me la faccio scappare l’occasione??”

Pato, EBBENE SI, ha saltato… ma la foto è risultata assolutamente non rappresentativa del superbo stacco da terra risultato da quello straordinario ed incommensurabile gesto atletico…

..motivo per cui (e per non far sfigurare i Masai) si è preferito non pubblicarla… nella certezza assoluta che tanto non sarebbe interessata a nessuno… e che nessuno non avrebbe MAI richiesto di vederla, facendone richiesta nei commenti di questo articolo… GIUSTOOO??

Ma ritorniamo al nostro pomeriggio nel safari al Maasai Mara… eravamo ormai di rientro al campo tendato, sazi anche di questa seconda giornata… avventurosa, colorata e divertente!

L’indomani mattina saremmo usciti per il nostro terzo safari al Maasai Mara… all’alba… per poi rientrare intorno alle 10.00, preparare i bagagli e riprendere il volo per Nairobi. Sembrava che i giochi fossero ormai fatti: avevamo visto tanto… cosa potevamo aspettarci di più?

Il Mara, però, aveva in serbo per noi ancora qualche sorpresa…

…ma questa è un’altra storia…

(FINE SECONDA PARTE) HAI LETTO LA PRIMA PARTE: CLICCA QUI

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