Tutto quello che devi sapere per un vero e proprio Perù on the road.
Stai pensando a un viaggio in Perù? Ti piacerebbe scoprire Machu Picchu, la Valle Sacra, il Lago Titicaca e molto di più, ma non vuoi affidarti ai classici tour organizzati? Allora sei nel posto giusto.
In questo articolo trovi il nostro itinerario completo di 2 settimane in Perù, realizzato in autonomia, con auto a noleggio, pernottamenti scelti con cura e tantissime esperienze autentiche. Un viaggio intenso, emozionante e vario, che ci ha permesso di toccare con mano le meraviglie del paese: dalla spiritualità della Cordigliera alle comunità locali, passando per montagne colorate e paesaggi che sembrano usciti da un altro mondo.

Cosa troverai in questo blog:
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📍 Il nostro itinerario giorno per giorno, raccontato come un diario di viaggio autentico
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🚗 Tutti i consigli pratici per organizzare il viaggio da soli, con info utili su noleggio auto, strade, orari e altitudini
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🏨 I due alloggi che ti consigliamo davvero (testati e approvati!)
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🎟 Come acquistare i biglietti per Machu Picchu, evitando errori e code
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🛵 Il miglior tour in quad nella Valle Sacra
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🏞 I motivi per scegliere la montagna colorata Palccoyo invece della più famosa Vinicunca
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🛶 La nostra esperienza sul Lago Titicaca con escursione privata
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✈️ I nostri voli interni, consigli su bagagli, connessione internet, e molto altro
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📸 Tante emozioni, foto e consigli reali per vivere un Perù autentico e fuori dai soliti circuiti
👉 Scorri verso il basso e inizia a viaggiare con noi, tappa dopo tappa!

Prima tappa: Benvenuti ad Arequipa
Il nostro viaggio in Perù è iniziato ad Arequipa, la splendida “Ciudad Blanca”, dove abbiamo deciso di fermarci due giorni senza auto, per goderci con calma la città a piedi e ambientarci gradualmente all’altitudine. Arequipa è una città coloniale dal fascino magnetico: vivace, colorata, elegante, con un’energia tutta sua che ti conquista fin dal primo sguardo.
Per questa prima sosta abbiamo scelto il meraviglioso Casa Andina Premium Arequipa, un hotel elegante e perfetto per posizione e accoglienza. Situato a pochi passi dal Monastero di Santa Catalina e dalla Plaza de Armas, ci ha permesso di visitare tutto il centro storico comodamente a piedi. Oltre all’accoglienza impeccabile e alla bellezza della camera, ciò che ci ha colpito di più è stata proprio la posizione strategica: tutto era a portata di passeggiata.

Non avendo ancora noleggiato l’auto, abbiamo utilizzato il transfer dell’hotel sia all’arrivo dall’aeroporto che due giorni dopo, per raggiungere la sede SIXT e ritirare l’auto. Per questo motivo non avevamo bisogno di un hotel con parcheggio, ma piuttosto di un luogo tranquillo, affidabile e comodo per esplorare a piedi.
Di questa meravigliosa struttura vi racconteremo meglio in un blog dedicato.
Cosa vedere ad Arequipa in due giorni
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🏛️ La Plaza de Armas, cuore pulsante di Arequipa, è una delle piazze più affascinanti del Perù. Circondata da eleganti portici in pietra bianca (la famosa sillar vulcanica che dà alla città il soprannome di Ciudad Blanca), è un perfetto esempio di architettura coloniale ben conservata. Al centro, palme e fontane adornano l’ampio spazio pedonale, mentre tutto intorno si respira un’atmosfera vivace e autentica. A dominare la scena c’è la maestosa Cattedrale, che occupa l’intero lato nord della piazza con la sua imponente facciata neoclassica e le sue due torri gemelle che si stagliano sul cielo azzurro. Illuminata al tramonto, la piazza diventa ancora più magica, con giochi di luce che esaltano ogni dettaglio architettonico.

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🏘️ Il Monastero di Santa Catalina è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti e sorprendenti di Arequipa: un vero mondo a parte, racchiuso dietro alte mura color ocra nel cuore della città. Fondato nel 1579, questo complesso religioso è una piccola città nella città, con stradine acciottolate, piazzette silenziose, giardini nascosti e celle monacali decorate con affreschi e arredi d’epoca. Camminando al suo interno, si viene avvolti da un’atmosfera di pace e raccoglimento, ma anche da una vivace tavolozza di colori, con pareti dipinte di rosso, blu intenso e bianco. Ogni angolo racconta una storia di fede, isolamento e quotidianità, offrendo uno spaccato autentico della vita monastica coloniale.

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🌋 Il Mirador de Yanahuara è uno dei punti panoramici più amati di Arequipa, situato nel tranquillo quartiere omonimo, a pochi minuti dal centro storico. Questo belvedere è incorniciato da una serie di archi in pietra bianca scolpiti con antiche citazioni in quechua e spagnolo, che aggiungono un tocco poetico all’esperienza. Da qui si apre una vista mozzafiato sul maestoso vulcano Misti, che domina la città con la sua perfetta forma conica e la cima innevata. È il luogo ideale per ammirare Arequipa dall’alto, respirare un po’ di quiete, scattare foto da cartolina e godersi l’armonia tra natura e architettura coloniale. Se puoi, vieni al tramonto: la luce dorata che avvolge la città e il vulcano regala un momento di pura magia. Non fare l’errore come noi di andarci all’alba.. non merita quanto alle luci del tramonto.

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🍍Il Mercato di San Camilo è uno di quei luoghi che ti fanno entrare subito nell’anima più vera di Arequipa. Situato nel cuore della città, all’interno di un edificio storico progettato da Gustave Eiffel, questo mercato è un’esplosione di colori, profumi e voci, dove ogni bancarella racconta una storia diversa. È il posto ideale per assaggiare frutta tropicale che magari non hai mai visto prima, come il lúcuma, il tumbo o il camu camu, ma anche per provare succhi freschi preparati al momento, snack locali e piatti tradizionali.
Qui si respira l’autenticità quotidiana dei peruviani, tra venditori sorridenti, artigiane che cuciono a mano, e famiglie che fanno la spesa. Un’esperienza multisensoriale da vivere senza fretta, perfetta per immergersi nella cultura locale e scoprire il lato più genuino di Arequipa.

Due giorni sono perfetti per rallentare il ritmo, immergersi nell’atmosfera della città e lasciarsi sorprendere dalla sua luce e dalla sua eleganza. Dopo aver sistemato i bagagli, riposato dal volo e respirato un po’ di Perù, eravamo pronti per dare inizio al nostro vero road trip.

Seconda Tappa – Da Arequipa al Colca
Dopo due giorni splendidi ad Arequipa, trascorsi a piedi per esplorare la città con calma e senza lo stress dell’auto, è finalmente arrivato il momento di iniziare il nostro vero viaggio on the road in Perù.
💡 Importante: l’auto a noleggio l’abbiamo ritirata solo al terzo giorno, direttamente presso l’aeroporto, con la compagnia SIXT, dopo aver usufruito nei giorni precedenti dei comodi transfer dell’hotel.

Una volta saliti in macchina, abbiamo impostato il navigatore non verso Cusco, ma in direzione Canyon del Colca, una delle zone più affascinanti del sud del Perù. Volevamo iniziare il nostro tour in quota con calma, vivendo un’esperienza più naturalistica prima di immergerci nella parte archeologica del viaggio.

Notte al Colca Trek Lodge: natura, pace e viste da sogno
Dopo alcune ore di viaggio in auto tra altopiani punteggiati da vigogne e panorami mozzafiato, siamo arrivati nella zona del Colca e abbiamo fatto tappa al Colca Trek Lodge, un rifugio accogliente e tranquillo, circondato dalla natura.

✅ Consiglio pratico: prima di arrivare al lodge, abbiamo acquistato i biglietti per il Colca Canyon direttamente sul posto, senza bisogno di prenotarli online. È sufficiente fermarsi alla biglietteria all’ingresso di Chivay, dove si trova l’ufficio turistico. In questo modo, il giorno successivo abbiamo potuto partire all’alba verso i vari mirador (viewpoint) senza dover attendere la riapertura dell’ufficio. Una scelta comoda e strategica, soprattutto se volete godervi i panorami con la luce del mattino e senza folla. (70 soles a persona)

Una volta arrivati al Colca Trek Lodge, ci siamo trovati immersi in un’atmosfera di pace e semplicità. Il lodge è davvero suggestivo: camere curate in stile rustico andino, un giardino affacciato sulla valle, e soprattutto un’accoglienza genuina, di quelle che ti fanno sentire subito a casa. Dopo aver sistemato i bagagli, ci siamo goduti una cena casalinga deliziosa, cucinata con ingredienti locali e servita con il sorriso.
E poi, il dettaglio che ci ha fatto innamorare: una borsa dell’acqua calda nel letto, già pronta per accoglierci al rientro in camera. Un gesto semplice ma prezioso, perfetto per affrontare le fredde notti in altitudine con un pizzico di coccola in più.
Il Colca Trek Lodge si è rivelato una base ideale per riposarci e prepararci all’escursione panoramica del giorno dopo, verso uno dei punti più spettacolari dell’intero canyon.

Mattina al Colca Canyon e spostamento verso Sicuani
All’alba del giorno successivo, siamo partiti per ammirare il Colca Canyon da uno dei punti panoramici più famosi: la Cruz del Cóndor. Il percorso è semplice e breve, ma la vista è spettacolare, e abbiamo avuto la fortuna di vedere anche alcuni condor sorvolare la gola: un’esperienza emozionante.

Dopo la visita, ci siamo messi in marcia verso Sicuani, una sosta intermedia strategica per spezzare il lungo tragitto verso Cusco. La strada è lunga ma affascinante, tra vallate, villaggi remoti, lama e panorami infiniti. Lì abbiamo trascorso la notte in un hotel semplice ma comodo, perfetto per una tappa di passaggio.

Terza Tappa – Cusco, il punto logistico perfetto prima della Valle Sacra
Dopo la notte a Sicuani, ci siamo rimessi in viaggio verso Cusco, ma non per visitarla (lo avremmo fatto in un altro viaggio), bensì per una serie di motivi strategici importantissimi:
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A Cusco avevamo appuntamento con Wilma, la nostra guida di fiducia dell’agenzia Peru Vip Travel, per parlare dell’organizzazione della cerimonia andina. È stato bellissimo conoscerla di persona e sistemare insieme gli ultimi dettagli con calma.

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Abbiamo scelto un piccolo hotel in posizione comoda solo per gestire i bagagli. Volevamo lasciare lì parte dei nostri effetti personali (come souvenir e zaini non necessari) e alleggerire l’auto prima di proseguire.
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E soprattutto, grazie a GetYourGuide, abbiamo ricevuto in reception i nostri biglietti per il boleto turístico di 2 giorni, indispensabili per l’accesso ai principali siti archeologici della Valle Sacra. L’agenzia partner ce li ha fatti trovare direttamente lì, perché non sarebbe stato possibile riceverli fuori Cusco. Una comodità che consigliamo assolutamente.
Dopo questa sosta strategica e ben organizzata, con bagagli sistemati, documenti alla mano e tutto pronto… era arrivato il momento di entrare davvero nel cuore della Valle Sacra.

Quarta Tappa – Arrivo a Casa Raiz: la nostra prima vera base nella Valle Sacra
Dopo giorni intensi e meravigliosi tra Arequipa, il Colca Canyon, Sicuani e Cusco, eccoci finalmente giunti nella magica Valle Sacra degli Incas, una delle tappe più attese del nostro viaggio in Perù.
Avevamo bisogno di un luogo dove fermarci davvero, riposare il corpo e lo spirito… e Casa Raiz è stata la scelta perfetta.

Immersa tra orti biologici, alberi da frutto e montagne silenziose, questa struttura sostenibile a pochi chilometri da Urubamba ci ha accolti con un’atmosfera intima, autentica e piena di cura.


Al nostro arrivo ci siamo coccolati con una cena deliziosa preparata dallo chef della casa, con ingredienti freschi e raccolti direttamente dall’orto. Un momento semplice, ma speciale, che ha segnato l’inizio di una tappa diversa: più lenta, più profonda.

🌿 Il giorno dopo ci attendeva il nostro grande giorno: il rinnovo dei voti nuziali, che abbiamo celebrato sulle rive della laguna Piuray, in una cerimonia andina guidata da Wilma di Peru VIP Travel.
Abbiamo preso l’auto al mattino e raggiunto la zona di Chinchero, dove ci siamo regalati una giornata ricchissima di emozioni, riti ancestrali, danze, colori e tanto amore, che raccontiamo con il cuore in quest’altro articolo.

💫 Al nostro rientro, ancora carichi di gioia e gratitudine, ci attendeva una sorpresa indimenticabile organizzata da Casa Raiz: petali di fiori sparsi in camera, una bottiglia di champagne ghiacciata e un bouquet fresco adagiato sul letto.
Un gesto che ci ha commossi e ci ha fatto sentire coccolati in ogni dettaglio, come se anche la struttura volesse partecipare a modo suo al nostro momento speciale.


Quinta Tappa – Ollantaytambo: la base perfetta per Machu Picchu
Dopo due notti rigeneranti a Casa Raiz, siamo ripartiti in auto verso Ollantaytambo, un antico villaggio Inca ancora perfettamente conservato, considerato il vero punto di partenza per raggiungere Machu Picchu.

Qui abbiamo soggiornato per tre notti, anche se solo l’ultima l’abbiamo realmente trascorsa in hotel. Le altre due sere le avremmo passate a Aguas Calientes, ma Ollantaytambo ci serviva come punto logistico strategico:
✅ Per lasciare l’auto in un parcheggio sicuro
✅ Per depositare i bagagli più ingombranti
✅ E per raggiungere comodamente la stazione dei treni PeruRail, distante solo dieci minuti a piedi.
La scelta si è rivelata perfetta, anche per l’atmosfera del paese: Ollantaytambo è uno di quei luoghi che sembrano sospesi nel tempo, con viuzze acciottolate, terrazze agricole antiche e un’energia spirituale palpabile.

Sesta Tappa – In treno verso Aguas Calientes, con PeruRail VistaDome Observatory
Dalla stazione di Ollantaytambo siamo saliti a bordo del treno VistaDome Observatory di PeruRail, una vera esperienza sensoriale. Questo treno non è solo un mezzo di trasporto: è un viaggio dentro il viaggio.

🚞 Vagoni panoramici con vetrate anche sul tetto
🎶 Spettacolo a bordo con musica dal vivo e danza tradizionale
🌄 Paesaggi incredibili tra montagne, fiumi e foreste

In appena un’ora e mezza siamo arrivati a Aguas Calientes, pronti per vivere uno dei momenti più attesi del nostro viaggio: Machu Picchu.
Settima Tappa – Aguas Calientes: due notti ai piedi di Machu Picchu
Una volta arrivati ad Aguas Calientes, ci siamo sistemati all’hotel Rupa Rupa High Jungle. Non è un hotel di lusso, ma ha delle camere pulite e una vista molto suggestiva sulla foresta circostante. Si trova leggermente in alto rispetto al centro, quindi bisogna affrontare un po’ di gradini per raggiungerlo. Per noi è stato comunque un ottimo compromesso qualità/prezzo, soprattutto considerando la difficoltà di trovare un alloggio decente ad Aguas senza spendere cifre esorbitanti o dover rinunciare al comfort.

Abbiamo deciso di fermarci due notti proprio per prenderci il tempo necessario:
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Un pomeriggio libero al nostro arrivo, per riposarci e goderci il villaggio
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Una giornata intera dedicata esclusivamente a Machu Picchu

Ottava Tappa – Machu Picchu: l’emozione di un sogno
La sveglia è suonata alle 4:30 del mattino, con l’emozione che già correva a mille. Avevamo prenotato i biglietti con circa due mesi e mezzo di anticipo sul sito ufficiale 👉 www.machupicchu.gob.pe, selezionando:
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Circuito 1 (il più panoramico e fotografico)
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Ingresso alle ore 6:00, per essere tra i primissimi ad accedere al sito
Anche i biglietti del bus Aguas Calientes – Machu Picchu erano già stati acquistati online. È importante sapere che, anche se il biglietto del bus è valido tutto il giorno, l’ingresso a Machu Picchu è strettamente legato all’orario scelto, quindi è fondamentale essere in fila almeno un’ora prima.
Alle 5:30 eravamo già sul primo minibus, pronti per affrontare la strada tortuosa che sale lungo il fianco della montagna. Era ancora buio, e questo rendeva l’attesa quasi surreale…
🧳 Non dimenticate passaporto + biglietto d’ingresso, controllati rigorosamente all’ingresso.

Il sito
Machu Picchu all’alba è qualcosa che ti mozza il fiato.
Il circuito 1 ti regala le vedute più iconiche dall’alto, con la cittadella che appare tra le prime luci del sole e la foschia mattutina che le conferisce un’atmosfera mistica.

Abbiamo camminato per circa due ore e mezza, con un percorso ben segnalato e mai troppo faticoso. La prima parte è in salita, ma la ricompensa è impagabile. Ogni scorcio è un capolavoro, ogni pietra racconta una storia. In certi tratti abbiamo avuto il sito quasi tutto per noi, un privilegio che rende l’esperienza ancora più intensa.

Extra: consigli pratici per Machu Picchu
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Il sito ufficiale per l’acquisto dei biglietti è:
👉 www.machupicchu.gob.pe
(controllate bene le disponibilità per orario e circuito, cambiano ogni giorno) -
I bus salgono ogni 5-10 minuti: mettetevi in coda almeno 1h prima
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Portate con voi acqua, un cappello, e una giacca leggera: il clima cambia velocemente
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I bagni sono solo all’esterno dell’ingresso, a pagamento
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Se volete il timbro sul passaporto… 🛂 si trova a Aguas non qui sul posto.
Dopo la visita, siamo tornati ad Aguas Calientes nel tardo mattino e abbiamo trascorso il resto della giornata a rilassarci e rielaborare l’incredibile esperienza.

🎟️ Dove acquistare i biglietti ufficiali per Machu Picchu
Per garantire autenticità e risparmio, acquista i biglietti solo attraverso gli unici canali ufficiali:
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**Portale ufficiale del Ministero della Cultura del Perù**:
→ machupicchu.gob.pe -
**Piattaforma ufficiale per le vendite online (“Tu Boleto”)**:
→ tuboleto.cultura.pe
È un’altra interfaccia governativa ufficiale per acquistare biglietti e gestire prenotazioni perurail.com+4tuboleto.cultura.pe+4tuboleto.cultura.pe+4.
📌 Attenzione: evita assolutamente siti di terze parti o agenzie non ufficiali, che fanno pagare commissioni maggiorate.

✅ Suggerimenti essenziali
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Acquista i biglietti almeno 2–3 mesi prima della partenza per garantirti:
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Il circuito 1 all’apertura (ore 6:00)
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Le date che corrispondono al tuo viaggio e ai tuoi orari preferiti El País+1boletomachupicchu.com+1machupicchu.gob.pe+5perurail.com+5El País+5
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Include passaporto valido: serve sia all’acquisto che all’ingresso.
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Ricorda anche di acquistare in anticipo i biglietti del pullman Aguas Calientes → Machu Picchu, controllando bene l’orario di partenza e quello sul tuo ingresso al sito.

Ritorno ad Aguas Calientes e relax
Verso l’ora di pranzo abbiamo terminato la visita, soddisfatti e pieni di gratitudine. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato a esplorare con calma Aguas Calientes, tra souvenir, stradine e mercatini.
✅ Consiglio: Per una pausa tè, caffè o cappuccino ad Aguas Calientes, vi suggeriamo una sosta all’Ollantay Café: accogliente, curato e perfetto per ricaricarsi dopo la visita a Machu Picchu


Il ritorno: ancora Vista Dome e la magia della Valle Sacra
Il giorno dopo siamo risaliti sul nostro Vista Dome Observatory per rientrare a Ollantaytambo. Lì ci attendeva la nostra auto, il nostro hotel (quello delle valigie!) e soprattutto… una nuova tappa: la vera esplorazione della Valle Sacra!
Il sito archeologico di Ollantaytambo
La mattina seguente, di buon’ora, siamo entrati nel sito archeologico di Ollantaytambo, incluso nel biglietto turistico di due giorni che avevamo acquistato tramite GetYourGuide. Il sito è straordinario: tra scalinate in pietra, terrazzamenti inca e viste panoramiche sulla valle, ogni angolo racconta secoli di storia.


Consiglio: non fermatevi alla prima terrazza, ma salite fino in cima. La vista sulla cittadina è impagabile. Attenzione solo ai lama e agli alpaca che girano liberi all’interno: uno in particolare mi ha puntato in modo poco amichevole!


Fuori dal sito, merita una visita anche il mercato artigianale all’ingresso, ricco di souvenir autentici e oggetti di artigianato locale.

La cittadina di Ollantaytambo
Ollantaytambo è un borgo incantevole, con le sue viuzze acciottolate, i corsi d’acqua che scorrono tra le case di pietra, e un’atmosfera sospesa nel tempo. Dopo una passeggiata tranquilla e qualche acquisto, abbiamo recuperato i nostri bagagli e salutato questo luogo magico.

✅ Consiglio: Se cercate un ristorante autentico, davvero buono e con prezzi accessibili nel cuore di Ollantaytambo, vi consigliamo il Chuncho Restaurant.


Perù on the road |Memorable Sacred Experience
La nostra prossima tappa non era distante, ma era un vero e proprio salto in un’altra dimensione. Siamo arrivati in uno degli alloggi più particolari e suggestivi di tutto il viaggio: il Memorable Sacred Experience.
Ne ho parlato in dettaglio in un [blog post dedicato → link qui], ma qui ci tengo a raccontarti l’esperienza completa, perché questo non è solo un posto dove dormire, è una destinazione a sé.

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Alloggiavamo in cupole geodetiche immerse nella natura, con vista panoramica sulla Valle Sacra, un piccolo giardino privato e… gli alpaca fuori dalla finestra!
Picnic al tramonto con falò e alpaca
Appena arrivati, ci hanno accolto con un’esperienza magica: un picnic al tramonto con falò e alpaca. Un momento fuori dal tempo: la luce dorata sulla valle, il calore del fuoco, cibo delizioso e la dolce compagnia di questi animali incredibili.



Colazione all’aperto con vista
La mattina successiva, ci è stata servita una colazione spettacolare nel nostro giardino privato, con tavolo imbandito, alpaca curiosi intorno a noi e una vista da togliere il fiato. Non volevamo più andar via.

Perù on the road | Avventura in quad a Moray e Maras
Ma il viaggio non era certo finito! Dopo la colazione, abbiamo raggiunto la sede di Quad Bike Cusco, una compagnia locale con cui avevamo organizzato una delle esperienze più divertenti di tutto il viaggio: un tour in quad tra Moray e le saline di Maras.

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Io sul retro a filmare, Pato alla guida
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Paesaggi epici, tra montagne, campi e scorci da cartolina
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Tappe fondamentali: il sito agricolo circolare di Moray e le spettacolari Salineras de Maras, con le loro vasche bianche a terrazza



Prima di iniziare, ci siamo fermati per un pranzo rigenerante in un posto davvero scenografico: Monte View Glamping. Anche lì, alpaca ovunque, e una vista spettacolare su tutta la valle. Una chicca!


Perù on the road | Trekking a cavallo nella Valle Sacra
Per concludere in bellezza, il nostro alloggio ci ha organizzato anche un tour a cavallo di due ore, nei sentieri poco battuti della Valle Sacra. I cavalli erano dolcissimi, e la guida locale ci ha condotto attraverso paesaggi silenziosi, autentici, immersi nella natura.
È stata la nostra ultima notte al Memorable Sacred Experience, e l’abbiamo vissuta fino in fondo, tra bellezza e gratitudine.

Perù on the road | Direzione Puno tra canyon, montagne colorate e luoghi segreti
Dopo l’ultima colazione con vista, abbiamo lasciato la Valle Sacra per iniziare la lunga traversata in auto verso Puno. Una distanza impegnativa, motivo per cui abbiamo deciso di suddividere il tragitto in due notti.

Tappa intermedia e visita alla Montagna Arcobaleno di Palccoyo
La prima notte l’abbiamo trascorsa vicino a Checacupe nella famosa casona Checacupe in una struttura strategica che ci permettesse di raggiungere all’alba la Montagna Colorata Palccoyo. A differenza della più nota Vinicunca, Palccoyo è meno affollata e meno alta, quindi perfetta per godersi l’esperienza senza troppa fatica.

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Strada ben tenuta e panoramica
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Parcheggio comodissimo
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Passeggiata tranquilla, ma comunque in alta quota
🏔️ Escursione alla Montagna Colorata di Palccoyo: info utili e racconto completo
Siamo arrivati in auto fino al parcheggio superiore di Palccoyo, dove ci ha accolto una piccola postazione di controllo. Il biglietto d’ingresso si acquista direttamente lì, quindi portatevi dei contanti, perché non accettano carte. C’è una guardia locale che verifica gli ingressi e, poco distante, una ragazza che vende bottigliette d’acqua, perfette se vi siete dimenticati la vostra nello zaino.
Il sentiero è ben tracciato e semplice da percorrere, ma si sente l’altitudine (siamo quasi a 4.900 m). Nonostante questo, il dislivello non è impegnativo: è più una passeggiata panoramica che un trekking. Noi ci abbiamo impiegato in totale circa 3 ore tra andata, pause per scattare foto e video, soste per ammirare il panorama e il rientro.

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Durante il cammino si aprono scenari incredibili: tre diverse montagne arcobaleno, una foresta di pietra, canyon profondi e colline che sembrano dipinte a mano. I colori delle montagne – pastello, intensi, brillanti – variano con la luce e sembrano raccontare la storia della Terra.
📸 Importante per chi usa il drone: è possibile farlo volare, ma serve un permesso speciale che si ottiene parlando con i ranger presenti lungo il percorso. La quota per il volo è 12 soles (circa 3 euro). Anche in questo caso: contanti a portata di mano!

🚻 Infine, una nota utile: al momento della nostra visita (2025), i bagni all’ingresso erano in fase di miglioramento. C’erano comunque servizi igienici funzionanti sia per uomini che per donne. L’acqua si getta nel WC usando dei secchi e, se desiderate anche la carta igienica, potete acquistarla lì per 1 sol. Anche in questo caso, portate monete per facilitarvi.
Consigliamo Palccoyo come alternativa perfetta a Vinicunca: meno faticosa, meno affollata, ma altrettanto spettacolare. Una vera esperienza immersiva nella natura peruviana, da vivere con calma e preparazione.
Nonostante fossimo già acclimatati, ho sentito molto l’altitudine. Il respiro corto, il cuore accelerato, ma ce l’ho fatta e… ne è valsa assolutamente la pena. Colori surreali, canyon, silenzi e panorami mozzafiato.
Seconda notte: The Chapel, una chicca nascosta tra canyon e animali
La seconda notte l’abbiamo trascorsa in un luogo davvero speciale: The Chapel, una vecchia cappella restaurata e trasformata in alloggio da una coppia (lei canadese, lui peruviano). Qui abbiamo trovato:
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Accoglienza calorosa
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Cani, gatti, e un cucciolo di alpaca dolcissimo
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Colazione intima e familiare
Non si trova su Booking, ma si può contattare direttamente su Instagram . Consigliamo questo posto solo a chi ama gli animali e cerca un’esperienza autentica. Dormire qui è stato come fare parte di una famiglia andina per una notte.

La mattina era il momento di dedicare un’oretta nel meraviglioso Canyon che vi consigliamo vicino ad Ayaviri, location del nostro alloggio appunto.
Tinajani Canyon – il canyon “dei volti” vicino a Puno
Situato a circa 152 km da Puno e a meno di 128 km da Sicuani, il Tinajani Canyon è stata una delle scoperte più affascinanti e inaspettate del nostro viaggio. Un luogo ancora poco conosciuto dal turismo internazionale, ma capace di lasciare senza parole chiunque lo attraversi.

Ciò che rende questo canyon così particolare sono le forme incredibili delle rocce, scolpite dal vento e dall’erosione in milioni di anni. Guardandole con attenzione, si riconoscono profili umani, creature fantastiche, sfingi, rettili pietrificati e figure che sembrano uscite da un sogno o da un racconto mitologico.

È come se la natura si fosse divertita a scolpire una gigantesca galleria d’arte all’aria aperta, dove ogni roccia sembra avere una propria identità. Non a caso, alcune guide locali lo chiamano anche “Cañón del Diablo”, proprio per il suo aspetto misterioso e teatrale.

L’atmosfera è ancora più suggestiva al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente accende di rosso le pareti di pietra e le sagome sembrano prendere vita. Tra fessure profonde, pinnacoli appuntiti e silenzi assoluti, ci si sente davvero ospiti in un paesaggio primordiale.
Un consiglio? Fermatevi qui per una breve passeggiata o anche solo per qualche scatto: è un piccolo angolo di magia lungo il tragitto verso Puno.

Perù on the road | Arrivo a Puno e escursione sul Lago Titicaca
Da The Chapel ci siamo spostati verso Puno, attraversando purtroppo la caotica città di Juliaca. Un consiglio: evitatela se potete! Il traffico è folle, non esistono regole, e arrivarci sani e salvi è stato quasi un miracolo. Al ritorno abbiamo fatto un giro alternativo di 45 minuti in più, ma ne è valsa la pena.
A Puno abbiamo alloggiato al bellissimo LGH Lago Titicaca Hotel, situato su una penisola tranquilla, con camere con vista diretta sul lago. Uno spettacolo.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un tour privato alle isole Uros, prenotato direttamente con l’hotel. Dal pontile privato dell’hotel siamo saliti sulla nostra barchetta e ci siamo lasciati trasportare tra canali e isole galleggianti. Un’esperienza interessante e culturale, anche se, tra tutte le cose vissute in Perù, forse quella che ci ha colpito un po’ meno. Ma vale comunque la pena farla, soprattutto se è la prima volta.

Perù on the road | Il nostro rientro ad Arequipa
Dopo l’esperienza sul Lago Titicaca, era giunto il momento di lasciare Puno e iniziare il viaggio di rientro verso Arequipa. Anche in questo caso, abbiamo scelto di spostarci in auto, godendoci gli ultimi paesaggi andini prima di salutare definitivamente questa terra che ci ha rapito il cuore.
La strada da Puno ad Arequipa è lunga ma panoramica: un susseguirsi di altopiani, animali al pascolo e piccoli villaggi. Abbiamo viaggiato in tranquillità, con la consapevolezza che quel percorso segnava la chiusura di un capitolo meraviglioso.

Ultima notte ad Arequipa: relax, praticità e souvenir da sistemare
Per questa ultima notte prima del volo, abbiamo scelto un hotel con parcheggio privato, comodo per sistemare in tranquillità i bagagli e riorganizzare tutto. Infatti, durante il viaggio avevamo raccolto tantissimi souvenir tipici, e avevamo bisogno di tempo e spazio per bilanciare bene i pesi nelle valigie.
Il nostro consiglio è di scegliere una struttura vicina al centro, ma con parcheggio interno, così da evitare lo stress del traffico e potersi comunque godere un’ultima passeggiata nel centro di Arequipa, magari per un’ultimo pranzo o cena peruviana.
🍽️ Pranzo da Chicha di Gastón Acurio: un viaggio nei sapori di Arequipa
Durante il nostro soggiorno ad Arequipa, abbiamo voluto regalarci un’esperienza gastronomica speciale, scegliendo uno dei ristoranti più rinomati della città: Chicha, firmato dal celebre chef peruviano Gastón Acurio.
La prenotazione l’abbiamo fatta con largo anticipo, circa due mesi prima, consapevoli della popolarità del locale. E non potevamo fare scelta migliore: un pranzo che è diventato uno dei ricordi più vividi del nostro viaggio.
Chicha si trova in una suggestiva casa coloniale a due passi dal Monastero di Santa Catalina, ed è raggiungibile in soli cinque minuti a piedi dal nostro hotel, il meraviglioso Casa Andina Premium. Un percorso comodo e perfetto per chi, come noi, nei primi giorni di viaggio preferisce muoversi a piedi e restare leggeri per agevolare l’acclimatamento all’altitudine (Arequipa si trova a circa 2.300 metri).

Proprio per questo motivo abbiamo scelto di pranzare da Chicha invece di cenare: un’ottima decisione, perché ci ha permesso di gustare tutto con calma, in piena energia, senza appesantirci troppo la sera.
Il menù è un omaggio alla tradizione culinaria arequipeña, rivisitata con eleganza e attenzione per i prodotti locali. Ogni piatto racconta una storia: colori, sapori intensi, ingredienti freschissimi e una presentazione curata in ogni dettaglio. Il piatto che ci ha conquistati (e che condivideremo in foto) è stato un vero capolavoro, tanto da meritare un posto d’onore nei nostri ricordi gastronomici.


L’atmosfera del ristorante è calda e accogliente, con ambienti in pietra che conservano il fascino storico del luogo. Il servizio è stato impeccabile, professionale ma mai freddo.
Un’esperienza che consigliamo di cuore a chiunque desideri scoprire il Perù anche attraverso la sua cucina più autentica e raffinata, in un contesto intimo e curato.

Perù on the road | Restituzione dell’auto a noleggio SIXT
La mattina successiva abbiamo restituito l’auto all’aeroporto di Arequipa, dove avevamo effettuato il noleggio con SIXT. Tutto è andato liscio: nessun problema alla riconsegna, nessuna spesa imprevista. Il servizio è stato efficiente sia all’andata che al ritorno.
Questa esperienza self-drive in Perù è stata una delle decisioni più giuste: piena libertà di movimento, tappe personalizzate, ritmi lenti e profondamente immersivi. A posteriori, possiamo dire che noleggiare l’auto è stato il valore aggiunto di tutto il viaggio.
Perù on the road | Considerazioni finali
Il nostro volo Arequipa–Lima–Miami segnava la fine di questa avventura incredibile, un viaggio intenso, autentico, variegato. Dal deserto alle Ande, dalle rovine Inca alle comunità locali, il Perù ci ha regalato emozioni profonde, esperienze rare e scenari che resteranno impressi per sempre nei nostri occhi e nel nostro cuore.
In questo viaggio abbiamo:
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Conosciuto guide locali splendide,
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Mangiato il vero cibo peruviano nelle case delle persone,
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E camminato tra le montagne colorate più belle del mondo.
Abbiamo fatto più di 2.000 km in auto, senza mai sentirci stanchi, perché ogni tappa era un regalo. Il Perù va vissuto così: con lentezza, libertà e occhi pronti a meravigliarsi.

Perù on the road |Consigli pratici
Dopo aver vissuto questo viaggio incredibile, ci sentiamo di lasciare alcuni consigli utili a chi vuole organizzare un itinerario simile, soprattutto in autonomia, come abbiamo fatto noi.
🗓 Quando andare
Il nostro viaggio si è svolto tra fine Maggio e inizio Giugno: una delle stagioni migliori per il Perù. Clima secco, giornate soleggiate, temperature fresche la mattina e la sera, ma quasi mai pioggia. Inoltre, i siti turistici sono vivi ma non ancora presi d’assalto.
🚗 Noleggio auto: sì o no?
Se avete spirito d’avventura e amate la libertà degli orari, noleggiare un’auto è la scelta giusta. Ci ha permesso di vedere luoghi spesso tralasciati dai tour organizzati e di creare un ritmo adatto a noi. Serve pazienza, specialmente in alcune città caotiche come Juliaca, ma ne vale la pena.
Noi abbiamo noleggiato l’auto con SIXT ad Arequipa airport , e ci siamo trovati benissimo. L’auto è stata riconsegnata sempre ad Arequipa, senza alcun problema. DEDICHERO’ UN BLOG CON PIU’ DETTAGLI E INFO A RIGUARDO.
🌐 Connessione internet: come restare online
Per restare sempre connessi, anche nei luoghi più remoti, ci siamo affidati alla eSIM di Holafly, che abbiamo attivato già dall’Italia. Funziona benissimo e prende ovunque, tranne in zone davvero isolate. È stata la prima volta in cui non abbiamo sentito la necessità di comprare una SIM locale.
➡️ Link con sconto 5% – codice promo: HERBAPATI

🏨 Dove dormire
Vogliamo consigliare solo due strutture che ci hanno davvero lasciato qualcosa nel cuore:
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Casa Raiz (Calca) – un piccolo boutique hotel gestito con amore, camere curate, colazione deliziosa e una terrazza panoramica meravigliosa. Un rifugio di pace in città.
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Memorable Sacred Experience (Valle Sacra) – non è solo un alloggio, ma un’esperienza. Le cupole con vista, le colazioni con gli alpaca, il picnic al tramonto, la cavalcata tra le montagne: un luogo magico che non dimenticheremo mai.
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Casa Andina Premium (Arequipa) – un hotel elegante e perfetto per i primi giorni di viaggio. Posizione strategica a due passi dal Monastero di Santa Catalina, stanze accoglienti, colazione abbondante e personale gentilissimo. Ideale per ambientarsi in quota e godersi la città a piedi
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Colca Trek Lodge (Valle del Colca) – una vera oasi immersa nella natura, a pochi minuti dall’ingresso del Canyon. Camere calde e curate, una cena deliziosa con piatti locali, e l’accoglienza speciale fatta di piccoli gesti, come la borsa dell’acqua calda nel letto. Un punto di partenza perfetto per esplorare il Colca
🎟 Biglietti per Machu Picchu
Prenotare tutto con molto anticipo è essenziale. I biglietti per Machu Picchu si fanno solo online sul sito ufficiale e vanno acquistati almeno 2 mesi prima, soprattutto se volete i primi orari e circuiti panoramici come il numero 1 (quello che consigliamo!).
Anche i biglietti per i pullmini da Aguas Calientes al sito vanno acquistati in anticipo e vanno presi con attenzione all’orario di ingresso sul biglietto.
🧭 Biglietto turistico Valle Sacra
Per visitare i principali siti archeologici della Valle Sacra, è necessario il biglietto turistico da 2 giorni, che abbiamo acquistato su GetYourGuide (testato già anche in Cambogia!).
Vale 48 ore e permette di entrare nei siti più importanti. Organizzate bene le tappe per sfruttarlo al meglio.

🛵 Tour in quad: adrenalina e paesaggi
Una delle esperienze più belle è stato il tour in quad per visitare Moray e le saline di Maras, attraversando scenari incredibili.
Abbiamo prenotato con Quad Bike Cusco, agenzia super affidabile e organizzata. Il giro è durato circa 2 ore e si può abbinare anche a un pranzo panoramico come abbiamo fatto noi.
🧳 Zaini leggeri a Machu Picchu!
Consiglio da non sottovalutare: lasciate i bagagli grandi a Ollantaytambo o Cusco e portate solo uno zaino per le notti ad Aguas Calientes. Vi muoverete più agilmente a piedi, anche per salire sul treno e per affrontare la fila del mattino presto verso Machu Picchu.
Perù on the road | Conclusioni
Il nostro viaggio on the road in Perù è stato molto più di una semplice vacanza: è stato un susseguirsi di emozioni, panorami mozzafiato, incontri speciali e scoperte quotidiane. Abbiamo attraversato valli sacre e montagne colorate, ballato sui binari del Vista Dome, fatto colazione con gli alpaca, percorso canyon remoti e visitato i siti archeologici più straordinari del mondo. E tutto questo, con la libertà unica che solo un viaggio in auto a noleggio può regalare.
Abbiamo voluto raccontarvi tappa per tappa questo itinerario, con tutti i consigli pratici, gli alloggi testati, i tour che ci hanno fatto battere il cuore e le difficoltà superate lungo il cammino. Speriamo che possa esservi utile per organizzare il vostro viaggio on the road in Perù, ma anche per ispirarvi a viverlo con occhi aperti e cuore pronto ad accogliere tutto ciò che questa terra meravigliosa ha da offrire.
Perché il Perù non si visita soltanto.
Il Perù si sente. Si vive. Si porta dentro.
Buon viaggio a chi partirà,
e a chi, come noi, non smetterà mai di tornarci con la mente. ✨










