Finlandia, Lapponia, Svezia

Motoslitta in Lapponia: tutto ciò che c’è da sapere…

7 Feb , 2018  

La nostra prima esperienza in motoslitta in Lapponia, lo scorso Marzo, è stata così straordinaria che stiamo letteralmente scalpitando per ritornarci, tra poco più di un mese!

Ecco perchè vogliamo raccontarvi quella che è stata una delle mattinate più divertenti ed elettrizzanti di quel fantastico tour di 6 giorni

Pronti a scoprirne i dettagli? Bene! Partiamo…

Motoslitta in Lapponia

Motoslitta in Lapponia  |  Attrezzatura:

Appena arrivati a Kukkola, dove avremmo preso a noleggio le motoslitte, abbiamo ricevuto l’attrezzatura termica che sarebbe rimasta con noi per tutti i 6 giorni del tour: i thermal overall (le “tutone” blu super-calde da mettere sopra i vestiti), gli scarponi pesanti adatti alle bassissime temperature, passamontagna, guanti (necessario avere con sé anche dei sottoguanti)… ed infine il casco.

Se preferite, per quanto riguarda il passamontagna, potete utilizzare il vostro, se ve lo siete portato da casa.

Per quanto riguarda i guanti, per guidare la motoslitta in Lapponia ci hanno consigliato le muffole, ossia quel tipo di guanto con la forma a sacco che unisce le quattro dita lasciando indipendente soltanto il pollice: facilitano il riscaldamento della mano ed evitano che, con la velocità, il freddo sia eccessivo.

In tanti ci avete chiesto cosa si indossa sotto le tute: se il freddo diventa molto intenso (-20°C/-30°C) si può indossare anche una tuta da ginnastica felpata, ma se le temperature non raggiungono questi livelli, è sufficiente esclusivamente l’intimo termico. Tenete presente che gli overall sono davvero studiati per quelle zone!

Quindi, in generale, pantacollant termici e maglia termica a manica lunga… magari con un paille sopra.

Importanti i calzettoni: anche in questo caso consigliamo quelli termici che permettono al piede di traspirare ma nello stesso tempo mantenere il calore.

Considerate che l’escursione, con le varie soste fotografiche, dura intorno alle 3 ore per cui desidererete avere i piedi (che sono poco in movimento mentre siete sulla motoslitta) ben protetti e al caldo.

Noi abbiamo preferito metterne due paia, uno sopra l’altro… perchè gli scarponi che vi danno in dotazione sono solitamente di una taglia in più, proprio per permettervi, all’occorrenza, di indossare più calze.

E’ consentito portare con sè uno zainetto con tutto ciò che volete avere con voi: un thermos con una bibita calda, uno snack, la macchina fotografica, ecc..

Motoslitta in Lapponia

Motoslitta in Lapponia  |  Norme di sicurezza:

E’ il momento iniziale dell’esperienza in motoslitta in Lapponia… ed è anche quello più importante: l’escursione in sé è favolosa, ma è necessario fare andare tutto per il meglio seguendo alla lettera alcune semplici indicazioni di sicurezza.

  • Posizione sulla motoslitta:

Tenere braccia e gambe sempre all’interno del mezzo… anche nell’estremo ipotesi che accidentalmente doveste “accappottarvi”: di istinto verrebbe da mettere fuori le gambe o le braccia… ma è molto meglio non farlo! Rischierete di farvi molto più male che adagiarvi su un fianco con la motoslitta sulla neve!

  • Si procede tutti in fila:

In carovana… uno dietro l’altro: in testa il team leader e solitamente in coda un altro responsabile.

Il motivo è molto semplice: il percorso passa attraverso il fiume ghiacciato per poi entrare nei boschi innevati e di nuovo sulle rive ghiacciate del Tornio.

Se non si conosce bene il territorio si può correre il rischio di sconfinare in zone che, qualora le temperature avessero iniziato a risalire, possono essere più fragili e quindi pericolose.

Motoslitta in Lapponia

  • Gesti di segnalazione:

Ci hanno mostrato dei gesti di avvertimento che andavano ripetuti come fossero un’eco quando il team leader, in testa, li “lanciava”.

Ad esempio, il pugno in alto con un movimento di sali e scende era lo “start”, mentre il pugno fermo in alto rappresentava un segnale di attenzione, ecc.

Perché è necessario ripeterli immediatamente? Perché la carovana a volte è lunga e le persone in coda non riuscirebbero mai a notare i segnali lanciati in testa, per cui il contributo di “passaparola” di tutti è importantissimo!

Motoslitta in Lapponia

Abbiamo fatto diverse soste lungo il percorso, sia per fare foto che per rilassarci un po’ ammirando panorami incantevoli: l’esperienza del team leader è tale da sapere in anticipo quando è il momento di fermarsi per bere qualcosa di caldo o semplicemente per sgranchire le gambe!

Ecco perché siamo assolutamente convinti che per poter godere di una bella esperienza in Lapponia bisogna affidarsi a persone competenti e professionali: il luogo è meraviglioso ma non bisogna dimenticare che è anche un territorio dove la natura è estrema ed anche potenzialmente pericolosa.

Noi abbiamo avuto l’opportunità di affidarci ad un tour operator locale, LappOne, assolutamente all’altezza di gestire in modo impeccabile tutti i dettagli del nostro tour lungo la valle del Tornio, a cavallo tra la Lapponia Finlandese e Svedese.

  • Serve esperienza per guidare la motoslitta in Lapponia?

La risposta è: no! Tutti possono provare questa bellissima esperienza, basta semplicemente essere un po’ prudenti e non pensare di essere già esperti dopo pochi metri!

E’ richiesta la patente di guida, necessaria per avere copertura assicurativa durante l’escursione.

Motoslitta in Lapponia

Ed ora, arriviamo ai dettagli della nostra bellissima esperienza…

Vestiti a dovere e dopo aver partecipato al briefing sulla sicurezza, eccoci pronti alla nostra prima avventura in motoslitta!

In sella al nostro mezzo iniziamo a prendere confidenza con il ghiaccio e la neve: dal comportamento della motoslitta abbiamo subito capito che dovevamo evitare la neve alta e restare nella parte battuta…

In pochi minuti ci troviamo a fare scorpacciata di paesaggi fiabeschi, con un debole vento che ci accarezza il viso… che addirittura era piacevole visto che, vestiti come dei palombari, era difficile sentire freddo!

Motoslitta in Lapponia

Che spettacolo guidare sul fiume Tornio ghiacciato… sapere che un metro sotto ai nostri cingoli c’era l’acqua tumultuosa del fiume è stato davvero emozionante!

Qualche foto di gruppo e, dopo aver “spianato” con la motoslitta un pupazzo di neve preparato li al momento… via, si riparte!

Entriamo nel bosco e subito l’acustica cambia… il silenzio regna sovrano ed è disturbato dal rumore delle motoslitte, quasi ovattato anch’esso dalla neve abbondante aggrappata agli alberi…

Un piccolo sentiero ci ha condotto fino ad una kota (capanna tipica lappone utilizzata da pastori e cacciatori per poter accendere un fuoco e riscaldarsi nelle giornate più fredde).

Motoslitta in Lapponia

E’ stato anche per noi davvero piacevole sederci intorno al fuoco a bere qualcosa di caldo (abbiamo assaggiato per la prima volta un sacco d’arancia caldo… strano, eh? Già… e non vi diciamo quanto era buono!)

Ripartiamo nuovamente e dopo un po’ facciamo una sosta in un’altra zona del bosco…

Motoslitta in Lapponia

Che dire… descriverlo come “rigenerante” è davvero riduttivo: a parte il blu delle nostre tute, c’erano tre colori: il bianco della neve, il marrone caldo dei tronchi ed il verde brillante degli aghi delle conifere che sfruttavano ogni alito di vento per scrollarsi di dosso quella “glassa” nevosa… silenzio, profondo, potente silenzio…

Motoslitta in Lapponia

Iniziamo la fase del rientro e troviamo a bordo pista i resti del cadavere di una renna… ci fermiamo ed il team leader ci spiega che tutt’intorno vi sono le impronte di una lince… una linceeee??? Una lince che si pappa una renna? Incredibileeee!

Eggià, siamo nella natura selvaggia a cavallo del Circolo Polare Artico… mai dimenticarselo!

Rientriamo alla base, con gli occhi sazi ed emozionati…

Anche questa avventura in motoslitta in Lapponia volgeva al termine… cosa ci avrebbe riservato la nottata? Avremmo ammirato l’aurora boreale? Ed il giorno seguente… cosa ci avrebbe riservato LappOne?

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9 Commenti

  1. Maria Teresa ha detto:

    Ma è stato stupendo ! Mi sembrava di essere lì con voi , complimenti siete fantastici !😘

  2. flavia ha detto:

    Ragazzi passate dal caldo al freddo alla velocità della luce!!!! spettacolo!!! complimenti post top

  3. Giulia Meo ha detto:

    Credetemi se vi dico che ho la pelle d’oca dal freddo!! Riga per riga mi sono sempre più addentrata nel paesaggio freddo e nudo della Lapponia! Un’esperienza sicuramente da non perdere, che pone l’uomo in un piedistallo inferiore a madre natura.

    • HerbaPatiStyle ha detto:

      Sai che anche io ero preoccupata per il freddo poi sono rimasta piacevolmente stupita dal fatto che grazie alle tute termiche si sta benissimo 🙂 Devi provare un viaggio del genere 🙂

      • Giulia Meo ha detto:

        Tuta termica sia, sono molto freddolosa!! Quando capiterà, se capiterà farò in modo di raccontarti la mia esperienza ☺️ voglio assolutamente farlo un viaggio così, ai confini del polo, agli estremi del freddo!!

      • Giulia Meo ha detto:

        Tuta termica sia!! Sono una ragazza molto freddolosa. Quando farò questo viaggio, se lo farò, troverò modo di raccontarti la mia esperienza!! Mi piacerebbe davvero tanto andare al confine del polo ed ai limiti del freddo.

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