Spagna

Lanzarote in 5 giorni – ITINERARIO COMPLETO

1 Apr , 2021  

Abbiamo girato Lanzarote in 5 giorni visitando le attrazioni turistiche più famose entrando nel mood “più no stress possibile” di questa splendida isola,  in cui la natura ha da sempre dettato legge…

La prima parte del nostro itinerario è stata la zona nord di Lanzarote… diciamo “dall’aeroporto in su”.

Qui vi abbiamo passato i primi due giorni, alloggiando presso la splendida Eco Yurt Royale, inserita nel “paradiso” eco sostenibile della Finca de Arrieta.

lanzarote in 5 giorni

Lanzarote in 5 giorni | Jardin de Cactus – Jameo del Agua – El Mirador del Rio

I luogo per il quale nutrivamo enormi aspettative (che sono state soddisfatte alla grande!) era il Jardin de Cactus.

Il luogo in sè non è grandissimo (si visita benissimo in un’oretta) ma è davvero spettacolare. Alcuni cactus sembrano addirittura finti da quanto sono belli e ben tenuti!

Divagando per un attimo sull’estrema cura degli spazi naturali, delle aiuole e dei villaggi, avremmo di li a poco scoperto che sarebbe stata una costante a Lanzarote…

Ritorniamo a parlare del Jardin de Cactus

Al centro del sito vi è uno splendido mulino ed un bar-ristorante che davvero invoglia a prendersi una pausa per rilassarsi. Ecco perchè, all’oretta necessaria per visitare il giardino, ne abbiamo dedicata un’altra seduti sulla terrazza del bar…

lanzarote in 5 giorni

Altro luogo davvero incantevole è stato il Jameo del Agua.

Lo stesso discorso appena fatto per il Jardin de Cactus vale anche per il Jameo del Agua: un’oretta per visitarlo, un’altra oretta per “gustarlo”. Scelta fatta, al termine della visita, aperitivo sulla terrazza del bar.

All’ingresso si scende subito verso una grotta con una piscina naturale con rocce vulcaniche nere che comunque riflette in modo davvero suggestivo i colori del cielo e delle piante che accompagnano la discesa.

Si attraversa quindi la grotta e si risale dall’altra parte dove una meravigliosa piscina presenta un’area che definirla rilassante è riduttivo.

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Proseguendo con il nostro itinerario, una zona l’abbiamo battuta più volte per via degli scorci fotografici davvero unici che ci ha saputo regalare. Parliamo della strada che dal Jameo del Agua conduce, lungo la costa, fino al Mirador del Rio.

Il paesaggio diventa via via molto selvaggio e ruvido, con i campi di lava che diventano sempre più imponenti. Vi è un punto, in particolare, dove il nero delle rocce vulcaniche entra in netto contrasto con la sabbia bianca.

La strada attraversa questo impressionante cambio di paesaggio. Andarci all’alba o al tramonto regala delle emozioni memorabili!

Il Mirador de Rio è un belvedere privilegiato sull’isola de La Graciosa. Da lì su abbiamo potuto ammirare la linea di costa che volgendo verso est – sud est, mostra dei tratti in cui le scogliere si stagliano sul mare obbligandolo ad un’infrangersi ripetuto di onde fragorose.

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Lanzarote in 5 giorni | Timanfaya – Lago Verde – La Geria

Per le due giornate successive abbiamo soggiornato in un piccolo villaggio sulla costa est, a lambire il Parque Nacional de Timanfaya, di gran lunga l’attrazione principe di Lanzarote.

La località si chiama El Golfo e la struttura presso cui abbiamo alloggiato si chiama El Caleton del Golfo, ed è situata nel punto migliore del villaggio, proprio sul tratto in cui il mare lambisce quasi i muri di cinta.

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La posizione è invidiabile anche per la vicinanza (si va a piedi) con il Charco de los Clicos (il lago verde) che deve la sua colorazione sia alla presenza di una alga specifica, sia a particolari sostanze vulcaniche disciolte nelle sue acque.

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Questo laghetto, incastonato proprio dietro una bellissima spiaggia nera, è avvicinabile anche dal lato sud, prendendo la strada che va verso per le Salinas de Janubio e Playa Blanca.

Questa strada, al momento in cui siamo stati a Lanzarote, era chiusa a pochi km, ma si riesce (se si è fortunati!) a parcheggiare l’auto nell’unica piazzola di sosta prima della discesa al lago verde… che abbiamo raggiunto a piedi. Spettacolo puro!

Altro posto davvero incredibile è La Geria, una zona in cui le viti vengono coltivate all’interno di cerchi o semicerchi di pietre laviche per proteggere le viti dai venti. Vengono prodotti degli ottimi vini (soprattutto bianchi e dolci).

E’ sicuramente uno degli esempi di ingegno che gli abitanti di Lanzarote hanno dovuto aguzzare per coltivare in una terra  piuttosto “difficile”, considerato che per lo più è formata da lapilli e ceneri vulcaniche.

Arriviamo quindi al “pezzo forte” del nostro itinerario, il Parco Nazionale di Timanfaya. Da Wikipedia:

Esteso su una superficie di circa 51,07 km², giace su un substrato geologico esclusivamente vulcanico. Le più grandi eruzioni avvennero fra il 1730 ed il 1736. L’attività del vulcano continua, come proverebbero le temperature rilevate ad una profondità di 13 metri sotto la superficie e che oscillano fra i 100 ed i 600 °C. Nel 1993, l’UNESCO ha riconosciuto a quest’area la qualificazione di riserva biosferica.

Già ben prima di entrare nella zona più “turistica”, si ha una rappresentazione impressionante di quanto avvenuto in quei secoli: autentici mari di lava nera si stendono per km fino al mare… alcune conformazioni sembrano quasi essersi plasmate da poco, con linee morbide interrotte da sfilacciamenti rocciosi, da strappi con cui la roccia fusa si è divisa sotto la spinta della colata.

E’ uno dei luoghi al mondo in cui i risultati di una intensa attività eruttiva si possono ammirare al meglio.

Il simbolo del parco è la statua di “El Diablo” di César Manrique.

Il parco è visitabile attraverso un pullman che segue un percorso molto suggestivo tra le colate e fin su alla sommità dei diversi coni vulcanici. Gli scenari sono spettacolo puro. E’ un modo forse un po’ troppo “limitante” per chi ama fotografare perchè non si può mai scendere dal mezzo… ma è anche vero che la zona è molto delicata dal punto di vista naturalistico e forse mal sopporterebbe una presenza più invasiva.

 

Anche gli itinerari a piedi all’interno del territorio del parco, sia quelli con guida che senza, sono comunque più periferici rispetto al percorso del pullmann.

Lanzarote in 5 giorni | Playa Blanca – Costa del Papagayo

Per l’ultimo giorno a Lanzarote, prima di spostarci a Fuerteventura, abbiamo dormito a La Casa del Medianero, in posizione vicina sia a La Geria che alla costa sud dell’isola, distante circa 20 minuti.

Ed è proprio la parte sud, dal belvedere di Femes fino alla Playa Blanca e alla vicina Costa de Papagayo, ad essere la nostra meta privilegiata per il 5° giorno.

La discesa da Femes è molto bella e, nonostante visivamente la distanza sembri maggiore, in pochi minuti si arriva a Playa Blanca… che ci ha conquistati per la posizione e per il lungomare a strapiombo. Un panorama davvero bello.

Playa Blanca è una rinomata cittadina turistica quindi possiamo immaginare, in tempi di alta stagione, quale quantità di persone venga qui a soggiornare, ma lo sviluppo residenziale della cittadina è così in continua evoluzione che sembra essere pronto ad assorbire flussi turistici anche molto sostenuti, senza perdere quel suo carattere “rilassato” che ci è immediatamente apparso nella nostra breve passeggiata.

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La Costa de Papagayo è una zona naturale protetta, paesaggisticamente diversa da quanto abbiamo visto finora a Lanzarote.

Il promontorio ospita diverse calette in cui la balneazione è più facilitata perchè abbastanza protette dal vento e, di conseguenza, anche dal moto ondoso.

Si accede all’area pagando un contributo di ingresso di pochi euro ad autovettura.

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Lanzarote in 5 giorni | Dove dormire

Finca de Arrietta (Lanzarote Retreats)

Se amate gli alloggi insoliti e siete attratti dalle strutture ecosostenibili, allora non potete perdere l’occasione di passare qualche notte in questo posto!

E’ strutturato come un piccolo villaggio e dispone di diverse tipologie di sistemazioni, dalla yurta di varie dimensioni fino ad una “torretta” in pietra.

La nostra, la yurta royale, è stata molto spaziosa, confortevole e ci ha stupito per la posizione di totale privacy oltre che per la parte esterna riservata, con zona pranzo e cucina all’aperto.

Ma la vera chicca è senza dubbio la vasca all’aperto 🙂

 

Casa Rural El Caleton del Golfo

Siete in cerca di un alloggio romantico con vista mozzafiato sul mare dove poter sorseggiare un buon bicchiere di vino davanti al tramonto?

Segnatevi questo alloggio… senza dubbio è il posto giusto per voi.

Dietro la bellezza di questa sistemazione c’è tutta la storia e la passione della famiglia di Andrés (uno dei  proprietari), che è stato bravissimo a rivisitare la casa del nonno creando una struttura ricettiva ospitale e confortevole.

Ogni appartamento ricavato al suo interno dispone di cucina e bagno privato e, a disposizione di tutti gli ospiti, una splendida terrazza vista mare con piscina.

 

La Casa del Medianero

Appartamento spazioso ed accessoriato (cucina attrezzata con lavastoviglie) con zona comune che include una area pranzo all’aperto con barbecue ed una piscina con acqua di mare riscaldata.

Si, avete capito bene… riscaldata!

Questo dettaglio, in un’isola “dell’eterna primavera”  in cui però la temperatura del mare non è sempre così invitante, è la classica “ciliegina sulla torta”.

Il salottino, il lettone, la cura dell’appartamento fa sentire come a casa propria dal primo momento in cui vi si accede.

Ottima la posizione per visitare tutta la parte centro-sud dell’isola.

Un altro dettaglio che hanno curato e che abbiamo particolarmente apprezzato è stata l’illuminazione serale. La piscina, durante la notte, cambia colore quasi a suon di musica…

Complimenti a Sarah per l’ottima accoglienza e la cura dei dettagli…

Lanzarote in 5 giorni | Noleggiare l’auto a Lanzarote

Ne parliamo perchè un servizio così finora non l’abbiamo mai visto…

Chiunque in viaggio noleggi un’auto sa che quasi sempre la tariffa pagata è una “base di partenza” a cu aggiungere assicurazione extra, conducente aggiuntivo, gps ecc.

Consuetudine poi lasciare una carta di credito a garanzia della vettura. E’ poi scontato che se si prenota online si debba anche pagare un acconto o la quota intera online con la possibilità di disdire senza penali entro le 48 ore dall’arrivo…

Beh, questa volta siamo rimasti sorpresi dalla politica della Cabrera Medina e della consociata Cicar.

La cosa è semplice: tutto incluso (conducente aggiuntivo, gps, km illimitati, assicurazione full), nessun costo extra… e l’abbiamo presa all’aeroporto e lasciata al molo di Playa Blanca senza costi aggiuntivi.

Ancora più sorprendente, pagamento all’arrivo in aeroporto, nessuna penale di cancellazione fino all’ultimo minuto e, udite udite, nessuna carta di credito a garanzia!

Addirittura, se volevamo, potevamo anche pagare in contanti e buonanotte…

Perchè ne facciamo menzione di questa esperienza? Perchè secondo noi meritano un plauso per essere così strategicamente “furbi” ad aver sviluppato un prodotto commerciale che piglia tutti… anche chi non ha carta di credito o usa solo una ricaricabile: cosa impensabile per noleggiare con le altre compagnie.

Anche questo è, comunque, a nostro parere un chiaro elemento di sintonia con  la grandiosa ospitalità delle Canarie e dei suoi abitanti!

 

 

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