Cosa vedere in Cappadocia?
Come essere sicuri di godere appieno di questo territorio così unico e particolare?
Come riuscire ad avere un contatto ancora più autentico con i suoi abitanti?
Noi ci siamo affidati ad un’agenzia locale che ci ha fatto assaporare ogni istante, soddisfando ogni nostro desiderio e appagando la nostra voglia di conoscenza e di storia… la “Turkish Heritage Travel“.

Con loro abbiamo fatto due giornate veramente intense e cariche di emozioni, tra storia e natura!
Ecco i due tour nel dettaglio:
Tour 1 – STORIA E AVVENTURA
- Pick up in hotel alle 10:00
- Camminata nella “Rose Valley” (3 km)
- Pasabag – Monks Valley
- Pranzo
- “Kaymakli” – città sotterranea
Tour 2 – CAPPADOCIA INESPLORATA
- Pick up in hotel alle 09:45
- Mustafapasa (Sinassos) Village
- Keslik Monastery
- Three Beauties (Urgup Family Fairy Chimneys)
- Camminata nella Soganli Valley
- Pranzo nella Soganli Valley
- “Derinkuyu” – città sotterranea
Ciascun tour è terminato su per giù alle 17:00… se ci chiedete quale ci è piaciuto di più, credeteci, la scelta sarebbe realmente ardua!
Entrambi avevano “un loro perché”… per cui possiamo solo accompagnarvi con noi in queste due giornate e lasciare a voi la scelta… 🙂
In questo blog vi parleremo del primo tour, dandovi appuntamento ad un prossimo blog per il secondo tour…
Ci sono venuti a prendere al mattino in hotel puntualissimi: la nostra guida, un ragazzo veramente molto preparato che ci accompagnerà per entrambi i giorni, si chiama Baris.
Davvero molto competente e professionale, ci ha fatto scoprire particolari, leggende e tradizioni di questo territorio che ci hanno accompagnato per tutti i due giorni…! Fare la guida turistica non è solamente descrivere i luoghi, bensì trasmettere passione per la propria terra e per la propria cultura!
La prima tappa è stata la camminata nella bellissima “Rose Valley“: per la prima volta potevamo camminare tra i “camini delle fate” e osservare dalle varie angolazioni i mutevoli colori delle conformazioni rocciose…

Baris ci ha spiegato che in Cappadocia principalmente ne esistono di tre tipi: a cono, a punta e quelle che sembravano avere alla sua sommità un capello (dette anche “a fungo”).

Dopo 3 km eccoci arrivare alla Pasabag, un posto che non si riesce a descrivere per la sua bellezza e originalità. Qui ci sono anche i cammelli che ti permettono di fare un giro per qualche foto ricordo.

Passeggiare tra queste conformazioni rocciose che in alcuni casi raggiungono i 30 metri di altezza è qualcosa di incredibile!
Dopo tante tante foto eccoci lasciare questa bellissima vallata per andare a pranzo!

Anche in questo caso la Turkish Heritage Travel ci ha lasciato a bocca aperta: infatti durante il tragitto Baris ci ricordava che il nostro tour si chiamava appunto “Avventura e Storia”…
Eccoci arrivare su una collina assolutamente desolata…
Davanti ai nostri occhi non vi era neanche in lontananza alcuna traccia di un ristorante… e lui se la “ridacchiava” conducendoci sempre più vicino a una scaletta scavata nella roccia che ci avrebbe condotti ai piedi della vallata.

Scendendo, scalino dopo scalino, eccoci arrivare ad una meravigliosa fattoria, in un posto idilliaco: alcune signore erano ai fornelli preparando pietanze locali e di loro produzione.
E’ stato il pranzo più “autentico” del nostro soggiorno in Cappadocia!
Un tavolo apparecchiato con cura, le chiacchiere con i proprietari della fattoria, i 2 cagnolini che scodinzolando ci davano il benvenuto, il cibo di qualità che ci ha avvicinato alle tradizioni culinarie locali e la location da fiaba!


La ciliegina sulla torta? Al posto di riprendere la salita a piedi per tornare al nostro pulmino, ci fanno montare su un fuoristrada verde con cui risaliamo la collina!

Ora capiamo ancora di più il perché del nome.. “Tour 1 – storia e avventura”! il fuoristrada, sapientemente guidato, si inerpica lungo una strada sterrata molto suggestiva… 🙂
Finalmente arriva uno dei momenti tanto aspettati… la città sotterranea!
La Cappadocia vanta diverse città sotterranee: la più grande e la più profonda sono proprio quelle che vedremo oggi, Kaymakli, e domani, Derinkuyu!
Se soffrite di claustrofobia potrebbero non essere l’ideale scendere oltre il secondo livello a Kaymakli in quanto i cunicoli diventano abbastanza stretti e il percorso (solo oltre il secondo livello) prevede di avanzare scendendo in profondità e poi risalire con un “sentiero” obbligato, senza possibilità di girarsi e tornare indietro: bisognava avanzare per ritornare al livello 2…

Ammetto che neanche io adoro i luoghi chiusi… però questa non potevo perderla!
Per fortuna i cunicoli sono stati scavati pensando ad una specie di “sistema di aerazione spontanea”: attenua moltissimo quella sensazione fastidiosa di chiusura che si può pensare di avvertire in un luogo come questo…
Queste bellissime città sono state costruite e scavate nel tufo come riparo sicuro contro invasioni e attacchi a sorpresa… in più erano ottimi ricoveri in cui conservare il cibo, al riparo dal forte caldo, e giare ricolme (probabilmente) di vino.
Al suo interno è ospitata anche una chiesa…
E’ stato davvero molto interessante scoprire come vivevano migliaia di persone (alcune stime parlavano di 6000-10000 persone in alcuni periodi!) in queste strutture sotterranee e come riuscivamo perfettamente a gestire al loro interno la vita di tutti i giorni, compreso l’accendere fuochi, accudire il bestiame, ecc.


Il nostro primo giorno volgeva ormai al termine…
Occhi e cuore sono stati completamente appagati e già non vedevamo l’ora di scoprire, l’indomani con il secondo tour, una Cappadocia ancora più particolare e meno conosciuta…
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