Finlandia, Lapponia, Svezia

Come “cacciare” e fotografare l’aurora boreale: tutto quello che c’e’ da sapere…

15 Apr , 2017  

Rientrati da pochissimo da uno dei viaggi più incredibili di sempre (grazie alla collaborazione con Lappone – The Five Sense of The Lapland, tour operator locale che ha saputo soddisfare appieno la nostra “voglia di artico e di avventura”!), oggi cercheremo, attraverso questo articolo, di rispondere alle mille domande fin ora arrivate…

Lo faremo attraverso una breve “intervista” a chi da anni è conosciuto come uno dei migliori “cacciatori di aurore boreali”: Gabriele Menis …che è proprio il fotografo che ci ha seguito nel nostro tour!

Grazie al suo workshop e ad un costante affiancamento nelle diverse sessioni fotografiche, abbiamo potuto arricchire la nostra conoscenza sul fenomeno delle “Northern Lights” e siamo riusciti a portarci a casa un “ricco bottino” di foto e video!

Qui di seguito troverete consigli e suggerimenti utilissimi per chi è prossimo alla partenza verso queste terre lontane e affascinanti… fatte di neve e luci danzati nel cielo 🙂

 

Aiutaci a conoscerti meglio… da quando è nata la tua passione per la fotografia? Ricordi il tuo primo scatto e la tua prima macchina fotografica?

Scatto fotografie fin da bambino, quando utilizzavo, ancora per gioco, una vecchia reflex analogica Zenit di mio padre…
La prima foto? Al cane che avevamo all’epoca, un pastore scozzese di nome Luna.

Da tanti anni ti vediamo pubblicare foto incredibili sull’aurora boreale. Riesci a spiegarci con parole semplici da cosa è generato il fenomeno?

L’aurora boreale è un fenomeno naturale causato dall’interazione fra le particelle provenienti dal Sole e la nostra atmosfera.

All’interno della nostra stella, infatti, avvengono continuamente delle reazioni atomiche che causano la fuoriuscita di plasma – in modo particolarmente intenso durante le tempeste solari – il quale, essendo espulso nell’universo e spesso in direzione proprio della nostra terra, viene attirato dai due poli magnetici, entra in atmosfera e sollecita i gas ivi presenti causando forme luminose simili a tende che compaiono e si spostano seguendo le linee del campo magnetico terrestre, da ovest a est.

Da fotografo professionista, che consigli daresti a chi si appresta a fotografare l’aurora boreale per la prima volta?

Per fotografare l’aurora boreale è innanzitutto essenziale avere una reflex digitale e un treppiede.

E’ preferibile utilizzare un obiettivo grandangolare, in quanto l’aurora è imprevedibile e non sappiamo mai con esattezza se e dove comparirà in cielo, oltre a quanto sarà la sua estensione e luminosità.

Meglio usare un obiettivo luminoso (f/2,8 o inferiore) e impostare dei tempi di esposizione abbastanza rapidi, dell’ordine di alcuni secondi, per cercare di “congelare” il fenomeno e quindi raccoglierne i dettagli.

La sensibilità va impostata a partire da 800 ISO e può essere aumentata fino al limite di comparsa di rumore all’interno della nostra immagine.

Quando si sono presentate le aurore più spettacolari che hai avuto modo di fotografare?

Durante la mia carriera, finora, ne ho viste veramente tante, non è facile scegliere… cito ad esempio le aurore boreali di fine gennaio e fine marzo di quest’anno oppure quelle di metà marzo del 2015, da me fotografate in Lapponia finlandese e svedese.

Chi desidera vedere per la prima volta questo fenomeno, in che zone ha maggiori possibilità di vederla?

La Lapponia è un luogo perfetto in quanto c’è pochissimo inquinamento luminoso, la latitudine è quella giusta (attorno al Circolo Polare Artico e salendo poi anche più a nord) e le perturbazioni atmosferiche solitamente si spostano e passano velocemente.

Stando quindi sul posto almeno 4-5 notti, è quasi sicuro avere almeno un paio di notti con cielo sereno e con la possibilità di osservare l’aurora boreale.

Si parla spesso di “caccia” all’aurora boreale.. ci spieghi meglio cosa si intende?

L’aurora boreale va letteralmente “cacciata”, ancora meglio se in compagnia di qualcuno che se ne intende. Tutto dipende dalle condizioni meteorologiche, serve infatti cielo sereno o al massimo variabile, in quanto le “northern lights” si manifestano ben al di sopra delle nuvole, a quote che variano dai 100 e arrivano fino ai 1000 chilometri di altezza nel caso di tempeste solari particolarmente intense.

Un altro fattore importante è l’attività geomagnetica, più è elevata e più grandi, intense e luminose saranno le aurore boreali. Gli orari migliori vanno dalle nove all’una di notte, ovvero attorno alla mezzanotte geomagnetica che corrisponde alle undici circa. Esistono inoltre delle previsioni a breve termine – simili a quelle meteorologiche – che indicano la probabilità di avere aurore boreali visibili in base alla nostra posizione geografica.

Esistono delle applicazioni che puoi suggerirci e che sai essere utili durante un viaggio fotografico alla ricerca dell’aurora?

Ci sono diverse applicazioni per smartphone che ci aiutano a capire le possibilità di osservare il fenomeno. Cercando semplicemente “aurora forecast” si trovano una decina di risorse che ci aiuteranno a leggere e interpretare i dati previsionali.

 

Ricordiamoci bene, però, che il metodo migliore è quello di stare all’aperto, in un luogo buio senza inquinamento luminoso, e guardare cosa accade in cielo… dobbiamo avere voglia di vederla!

 

Quali sono i periodi migliori per poterla vedere?

E’ importante avere delle fasi di notte e quindi con cielo buio – vi ricordo che nell’Artico, d’estate, è sempre giorno – e quindi il periodo di visibilità va da metà agosto fino a metà aprile.

Ancora più emozionante da dicembre a fine marzo, in quanto il paesaggio è immerso nella neve e nel ghiaccio e, di giorno, si possono effettuare delle stupende escursioni con slitte trainate dai cani, in motoslitta oppure a pesca sul ghiaccio… inediti complementi alla visione dell’aurora boreale!

All Foto by Gabriele Menis

 



Applicazioni e Siti web utili:

  • Aurora now
  • NorthernLights
  • Aurora
  • Aurora Fcst / Utile anche il monitoraggio del meteo tramite Yr.no


Gabriele Menis – Biografia
:

Classe 1983, è fotoreporter e fotografo professionista amante di natura e viaggi. Fin da bambino coltiva una forte passione per il meteo, il Grande Nord e la neve, cosa che lo ha portato a realizzare viaggi avventura in Islanda, testimoniati da reportage video e fotografici, e a diventare vero e proprio “cacciatore di aurore boreali” in Lapponia, collaborando alla realizzazione di viaggi fotografici fuori dalle rotte turistiche. Le sue suggestive foto delle Luci del Nord sono pubblicate da media specializzati, siti di viaggi e social network nazionali e internazionali, nonché su blog e sito www.fotomenis.it.

Da sempre geek amante dell’informatica, si occupa pure di web, visual strategy e comunicazione on line. Oltre a fotogiornalismo ed eventi, è specializzato nella fotografia sportiva: in particolare ha testimoniato con i suoi scatti le performance dell’Udinese e del campionato di calcio di serie A, il ciclismo e le massime competizioni internazionali di tennis. Paesaggi, animali, montagna, edifici dismessi e siti “misteriosi” sono oggetto di appassionati reportage. I suoi scatti sono stati pubblicati da testate come Corriere della Sera e La Repubblica, Gazzetta dello Sport e Il Sole 24 Ore, Sport Week e il Venerdì di Repubblica.
È presidente della associazione Outdoor Reporters, che promuove e organizza attività all’aria aperta a stretto contatto con la natura, adatte a tutti. Le iniziative, legate da un’attenzione particolare all’ecosostenibilità e al rispetto dell’ambiente, spaziano tra l’outdoor, l’escursionismo, il trekking, l’avventura, la sopravvivenza, l’ecologia umana, vegetale e animale. L’associazione è impegnata nell’organizzazione di escursioni, esplorazioni, workshop, viaggi, corsi teorici e pratici di vario livello, con un occhio di riguardo per l’osservazione e la fotografia di fauna, flora e paesaggi. Organizza inoltre serate tematiche e rassegne riguardanti tutto ciò che è outdoor, natura, tutela e salvaguardia dell’ambiente ( info@outdoor-reporters.it / www.outdoor-reporters.it )

 

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5 Commenti

  1. Maria Teresa ha detto:

    Che racconto fantastico , le foto bellissime ,ho sognato….aspetto la vostra partenza per seguirvi nella vostra bella avventura .😘🍀🌹

  2. Giulia Meo ha detto:

    Che dire, mi avete fatto sognare ancora una volta. L’attrezzatura la ho: tuta da neve, reflex e tre piedi; mi servono solo dei biglietti aerei 😅😂. Sin da piccola, condivido con mio padre la passione per la fotografia, ed intraprendere un viaggio ai confini della terra per ammirare questo spettacolo della natura, è uno dei nostri sogni nel cassetto. C’è forse esperienza più mistica e terrena allo stesso tempo? L’ Aurora Boreale penso sia il minimo comune multiplo perfetto tra fotografia e istinto d’avventura. Solo una forte passione può spingerti a tanti gradi sotto lo zero per stare con gli occhi alzati verso il cielo ed aspettare, in silenzio, che la magia accada. Grazie per i consigli del fotografo, grazie per i vostri consigli. ❤️

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