Palccoyo non è solo un’escursione: è un’esperienza che ti entra dentro, un luogo che sembra uscito da un film per la sua bellezza e per i colori incredibili delle montagne. Non è la classica meta turistica affollata e impegnativa come Vinicunca, ma un’alternativa più accessibile e autentica, perfetta per chi ama muoversi in autonomia e godersi ogni momento senza fretta.
Quando abbiamo pianificato il nostro viaggio in Perù, sapevamo che volevamo inserire una “montagna colorata”, ma senza ritrovarci in un trekking massacrante al primo giorno di altitudine. Abbiamo quindi programmato Palccoyo quasi alla fine del viaggio, per essere sicuri di essere già acclimatati, e posso dire che è stata la scelta migliore che potessimo fare.
Palccoyo | Dove dormire
Se il tuo obiettivo è visitare Palccoyo in self-drive, il mio consiglio è senza dubbio Casona Checacupe.
Questa struttura, ospitata in un edificio storico sapientemente ristrutturato, è stata per noi la base perfetta: accogliente, pulita, silenziosa, gestita con passione e attenzione dalla proprietaria, sempre disponibile a dare consigli pratici.


Il paese di Checacupe è piccolo ma strategico per due motivi:
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Vicino a Palccoyo — da qui si raggiunge l’ingresso del parco in circa un’ora di auto, su strade tranquille e paesaggi mozzafiato.
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Lontano dalla folla di Cusco — soggiornare qui ti permette di partire presto e arrivare prima dei pullmini carichi di turisti, vivendo la montagna in un’atmosfera di silenzio e contemplazione.
Appena arrivati in struttura, ci siamo sentiti accolti come ospiti di famiglia. La nostra camera era ampia, con arredi in legno e dettagli che raccontavano la storia del luogo. La sera, prima di ritirarci, ci siamo concessi una passeggiata per il paese e abbiamo scoperto uno dei suoi tesori nascosti: tre ponti affiancati, ciascuno di un’epoca diversa.
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Il ponte in pietra di epoca coloniale, solido e maestoso, che ancora oggi testimonia l’ingegneria spagnola.
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Il ponte sospeso in corde e legno, che sembra uscito da un racconto di viaggi d’avventura.
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Il ponte moderno, più funzionale, che collega le due sponde per il traffico attuale.
Passeggiare al tramonto, con la luce dorata che accarezza le pietre e il rumore del fiume sotto di noi, è stato un momento magico che non avevamo previsto ma che resterà tra i ricordi più belli del viaggio.

La sera, rientrati alla Casona, abbiamo cenato nel ristorante interno. Il menù non è vasto, ma tutto è preparato con ingredienti freschi e locali.
Abbiamo scelto di cenare direttamente alla Casona Checacupe, anche perché nella zona le alternative sono davvero limitate. Non aspettatevi l’atmosfera di un ristorante: è più come essere invitati a cena a casa della proprietaria. C’è una piccola area dedicata ai pasti, ma la sensazione è quella di sedersi al tavolo per condividere ciò che lei stessa ha deciso di preparare quella sera.
Nel nostro caso, il menù era composto da carne con purè, un piatto semplice servito con lo stesso spirito familiare. Il prezzo, per gli standard peruviani, è risultato un po’ più alto della media e, a dire il vero, le porzioni piuttosto ridotte: siamo usciti con la sensazione di avere ancora un po’ di fame. Un’esperienza casalinga e autentica, ma che va affrontata con le giuste aspettative.
La proprietaria ci ha anche confermato un dettaglio importante: chiunque può visitare Palccoyo in autonomia, non ci sono divieti o restrizioni per chi arriva senza tour. Una rassicurazione utile, perché in rete si trovano informazioni discordanti.

Palccoyo |Quando andare
Il periodo migliore per visitare Palccoyo è nella stagione secca, da maggio a settembre. In questi mesi le strade sono più sicure, il cielo limpido e i colori più vivi.
Nella stagione delle piogge (da novembre a marzo) alcune strade possono chiudere, e non è raro che i tour vengano cancellati.
Il parco apre alle 6 del mattino: non c’è un vero e proprio cancello, ma a quell’ora si trova la persona alla biglietteria (“garita”) che comincia a vendere i ticket. Arrivare presto significa avere il sentiero quasi tutto per sé e vivere il silenzio della montagna.

Palccoyo | Come arrivare
Partendo da Casona Checacupe, Palccoyo dista circa 30 km, che si percorrono in poco più di un’ora di guida. Il tempo può variare in base alla stagione, alle condizioni della strada e alle soste fotografiche (che, credimi, saranno inevitabili).
La strada è in gran parte sterrata, ma ben percorribile nella stagione secca — da maggio a settembre — quando il terreno è compatto e non ci sono problemi di fango.
Noi avevamo un 4×4: non indispensabile se il meteo è asciutto, ma una sicurezza in più in caso di piogge o tratti dissestati, soprattutto se non sei abituato alla guida in montagna.
💡 Consiglio pratico: non partire “alla leggera”. In alta quota il tempo può cambiare in fretta e, fuori stagione, le piogge possono peggiorare le condizioni o causare chiusure temporanee di alcuni tratti.

Il percorso
Il tragitto in sé è già un’esperienza:
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Si attraversano piccoli villaggi andini, con scene di vita autentica, pastori con greggi e bambini che giocano nei campi.
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Le curve panoramiche regalano viste mozzafiato sulle vallate circostanti. Alcuni punti, specie sui tornanti più alti, sembrano sospesi nel vuoto e invitano a fermarsi per scattare foto.
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La strada è stretta in diversi passaggi, tanto che quando arriva un veicolo in senso opposto — e ancora di più se si tratta di un pulmino turistico — bisogna fermarsi e fare manovra per lasciarlo passare. Questo inevitabilmente allunga un po’ i tempi di percorrenza, ma fa parte dell’avventura.
🚗 Per chi soffre l’auto: qui i tornanti non mancano, e il fondo stradale può essere leggermente dissestato. Se soffri di mal d’auto, organizza bene il viaggio: siediti davanti, porta con te acqua e, se necessario, una gomma da masticare o qualche rimedio naturale per alleviare il fastidio.
📶 Connessione internet e navigazione: prima di partire abbiamo fatto due scelte fondamentali per muoverci senza problemi.
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Scaricare le mappe offline di Google Maps, così da non dipendere completamente dal segnale. È stata una decisione saggia, perché in questo tratto verso Palccoyo per la maggior parte del tempo non c’era copertura internet.
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Attivare una eSIM Holafly, con cui ci siamo trovati benissimo in tutto il viaggio in Perù. Vi lascio qui il link per ottenere il vostro pacchetto internet con il 5% di sconto usando il codice HERBAPATI. Tuttavia, è bene sapere che proprio in questa zona remota verso Palccoyo il segnale non arriva nemmeno con HOLAFLY.
Non avere fretta: parte del piacere di questa escursione è gustarsi il viaggio. Fermati, respira l’aria frizzante e goditi il silenzio rotto solo dal vento e dai suoni della natura.


All’ingresso del parco
Dopo circa un’ora di guida si arriva alla piccola casetta del ticket.
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Biglietto d’ingresso: 15-16 soles a persona (circa 4 €).
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Orari: il parco apre alle 6:00 del mattino. È un’informazione preziosa perché, arrivando presto, puoi iniziare il trekking praticamente da solo, prima dell’arrivo dei tour da Cusco.
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Servizi: piccolo parcheggio sterrato, bagni pubblici (essenziali ma utili) e un’area dove chiedere informazioni.
Qui ti verrà anche spiegata la regola sul volo del drone: è consentito, ma si paga un permesso aggiuntivo di circa 12-15 €. Inutile dire che, con questi panorami, le riprese aeree sono spettacolari.

Palccoyo | Acclimatamento e preparazione
L’altitudine qui si fa sentire: il punto più alto del trekking di Palccoyo supera i 4.900 metri.
L’acclimatamento non è un optional: è fondamentale per vivere l’escursione in sicurezza e senza eccessivo affaticamento.
Anche le persone più allenate possono accusare sintomi di mal di montagna se non hanno trascorso almeno qualche giorno a quote elevate prima di affrontare il percorso.

La nostra esperienza
Noi abbiamo deciso di visitare Palccoyo alla fine del viaggio, proprio per essere certi di essere ben abituati all’altitudine.
E, nonostante fossi già acclimatata e avessi bevuto molta acqua, l’ho trovato comunque impegnativo.
Ricordo che, quasi alla fine del sentiero, poco prima del punto panoramico, mi sono sentita talmente stanca da pensare di fermarmi.
È stato grazie all’incoraggiamento del mio compagno e della nostra amica che ho rallentato il passo, mi sono concentrata sul respiro… e sono riuscita ad arrivare fino in cima.
Idratazione e alimentazione
Uno degli aspetti più importanti, e che spesso viene sottovalutato, è l’idratazione.
Dire “bisogna bere” non basta: in alta quota significa tanta, tanta, tanta acqua, già nei giorni precedenti ma soprattutto il giorno dell’escursione.
💧 Consiglio pratico
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Appena svegli, iniziate a bere acqua.
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Continuate a idratarvi regolarmente durante tutta la giornata.
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Evitate di partire a digiuno: fate una colazione leggera, facile da digerire, per avere energie senza appesantire lo stomaco.
Essere ben nutriti e ben idratati è la chiave per affrontare la quota con più serenità.

Ossigeno e piccoli alleati
Un piccolo grande aiuto può essere la bombola di ossigeno portatile.
Noi ne abbiamo acquistata una in farmacia per circa 15 euro: sono le stesse che spesso portano le agenzie turistiche nei tour a Palccoyo.
💡 Suggerimento: se vi muovete con un’agenzia, chiedete prima se è prevista la bombola di ossigeno. Non tutte ce l’hanno, e può fare la differenza.
Un altro rimedio tipico è l’acqua de Florida, un liquido profumato a base di erbe e fiori.
Si trova nei mercati e nei negozietti locali: basta annusarla per avere una sensazione immediata di sollievo e freschezza. Noi l’abbiamo portata con noi ed è stata utilissima.

✅ In sintesi
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Acclimatatevi con calma
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Bevete moltissima acqua
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Portate ossigeno e acqua de Florida
In alta quota, la preparazione fa la differenza tra un’escursione faticosa e una memorabile.
Palccoyo | Il trekking
Il sentiero di Palccoyo è ben battuto e segnalato:
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per lo più pianeggiante
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con qualche breve salita
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fondo in buone condizioni nella stagione secca
A differenza della più famosa Vinicunca, qui il dislivello è molto più contenuto.
La vera sfida non è il terreno, ma l’altitudine, che può farsi sentire anche nei tratti più facili.

Tempi di percorrenza
Se lo si affrontasse senza mai fermarsi, il percorso richiederebbe circa 30 minuti.
Noi, tra scatti fotografici, pause per ammirare il panorama e momenti di riposo, abbiamo impiegato due ore abbondanti.
Questo tempo “dilatato” ci ha permesso di goderci ogni singolo scorcio e di non affaticarci inutilmente.
Viewpoint e punti panoramici
Lungo il cammino troverete più punti panoramici con viste spettacolari sulle montagne arcobaleno.
Il più iconico è quello con un signore del posto e i suoi alpaca: qui potete fare foto ricordo lasciando una piccola offerta.
📸 Suggerimento: se volete foto senza persone sullo sfondo, approfittate delle prime ore del mattino, prima che arrivi il grosso dei visitatori.
Perché partire presto
Quando abbiamo iniziato la discesa, verso metà mattina, sono arrivati i primi gruppi in pulmino.
In pochi minuti il silenzio assoluto è stato sostituito da voci e confusione.
Ecco perché consiglio di partire presto:
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potrete godere della pace assoluta
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sentire solo il rumore del vento
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vivere un’esperienza più autentica, senza folla
Perché scegliere Palccoyo rispetto a Vinicunca
Non abbiamo visitato Vinicunca, ma parlando con altri viaggiatori e con la gente del posto, abbiamo capito che:
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è più impegnativa per via della salita continua
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l’altitudine è leggermente superiore
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la camminata richiede un impegno fisico maggiore
Palccoyo, invece, regala la stessa magia delle montagne arcobaleno, ma con un trekking più gestibile.
Questo lo rende ideale:-
per chi viaggia in self-drive e vuole organizzarsi in autonomia
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per chi preferisce un’esperienza meno affollata e meno stressante
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per chi non ha giorni infiniti per acclimatarsi ma vuole comunque vedere un paesaggio unico
Consigli finali per un’esperienza perfetta
💧 Porta abbastanza acqua
Non limitarti a una bottiglietta: in quota la disidratazione arriva in fretta, e bere regolarmente è fondamentale.🥜 Porta snack leggeri
Barrette proteiche sono ideali… noi da sempre usiamo queste ( CLICCA QUI)🧥 Vesti a strati
Il meteo in montagna può cambiare in pochi minuti: sole caldo, vento gelido, pioggia improvvisa.
Meglio avere un pile o una giacca antivento sempre nello zaino.⏰ Parti presto
L’alba e le prime ore del mattino regalano:-
luce spettacolare per le foto
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sentieri quasi deserti
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silenzio e pace prima dell’arrivo dei tour organizzati
🚙 Auto adatta alla strada
Nella stagione secca basta un’auto normale, ma in quella delle piogge è consigliato un 4×4.
Ricorda che alcune curve e tratti sterrati possono essere scivolosi.📸 Vuoi volare con il drone?
All’ingresso del parco puoi chiedere informazioni sul permesso: non sempre è concesso e le regole possono cambiare.Conclusione
Visitare Palccoyo in self-drive è stata una delle esperienze più sorprendenti del nostro viaggio in Perù.
Il paesaggio, la tranquillità delle prime ore del mattino e la possibilità di viverlo in autonomia, senza i tempi serrati dei tour organizzati, ci hanno permesso di assaporare ogni passo.
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