Islanda

Quarantena in Islanda: la nostra esperienza

13 Set , 2020  

L’obbligo di fare la quarantena in Islanda non ha per nulla “rovinato” quello che è stato uno dei più incredibili e stupefacenti viaggi che mai abbiamo fatto finora…

Qui di seguito vi riportiamo la nostra esperienza pratica con le regole e le restrizioni imposte, specificando però che quanto riportato è ciò che era in vigore al 28 Agosto 2020, data in cui abbiamo messo piede nella “terra del ghiaccio”. Considerato quindi che le regole sono in costante cambiamento, vi consigliamo di visitare periodicamente il sito www.covid.is per le condizioni aggiornate.

Quarantena in Islanda | Prima del viaggio

Avevamo già prenotato ai primi di Agosto il volo da Milano, con partenza il 2 Settembre… ma, come ben sapete, il 19 Agosto 2020 sono state introdotte le nuove regole per i turisti, più restrittive, da parte del governo Islandese.

Fino al 18 Agosto era necessario sottoporsi al tampone all’arrivo in aeroporto e, qualora la permanenza sull’isola si fosse protratta oltre i 10 giorni, anche una seconda volta dopo 4/5 giorni in una delle qualsiasi strutture mediche indicate in una apposita lista. Ovunque nel territorio islandese, senza necessità di restare fermi in una località o altro. In poche parole, iniziavi a fare il tuo giro e dovevi solo ricordarti di fare il secondo test.

Dal 19 Agosto è stata invece introdotta la regola che prevede la quarantena obbligatoria di 5/6 giorni presso la stessa struttura, prima del secondo test. Non è possibile quindi “girare” per l’isola in questo periodo.

E adesso? Non volevamo comprimere il nostro tour in Islanda ed abbiamo dovuto pertanto anticipare il volo al 28 Agosto. Perchè non posticiparlo? Beh, solo perchè da metà Settembre in poi alcune strutture avrebbero chiuso ed alcune escursioni non sarebbero state più disponibili.

Bene, fatta la modifica, abbiamo atteso di arrivare fino al 25 Agosto (72 ore prima del viaggio) per registrarci presso il sito https://visit.covid.is/

La registrazione va fatta non prima delle 72h precedenti al volo e conduce anche alla possibilità di preacquistare il test PCR (il tampone) al costo di 9000 corone islandesi a persona (circa 55€), al posto di 11.000 (circa 66€) da pagare sul posto.

Nel costo sono inclusi sia il test all’arrivo che il secondo tampone dopo 5 giorni.

Va indicata la destinazione per la quarantena e, se si acquista il tampone, si riceve un codice a barre da stampare e portare con sè. E’ necessario stampare sia il riepilogo di avvenuta registrazione che il codice a barre.

La registrazione ci è stata verificata anche dalla compagnia aerea al momento del check in, oltre alla dichiarazione richiesta per il rientro in Italia, il cui link per scaricarla ci è stato inoltrato sempre dalla compagnia aerea alcuni giorni prima del volo.

Cosa importante: non si volava se sprovvisti di mascherina, da indossare per tutta la durata del volo. Bene quindi fare un doppio controllo prima di lasciare casa, così da evitare anche la più remota possibilità di restare a piedi!

E’ necessario trascorrere tutta la quarantena in una sola struttura? Si… beh con una eccezione. Se si arriva alla sera e la struttura destinata alla quarantena è molto distante, allora è consentito trascorrere una notte nelle immediate vicinanze del “punto di entrata” in Islanda. Per noi, l’aeroporto internazionale di Keflavik. Perfetto per noi, visto che siamo arrivati di sera alle 18.45.

Immediate vicinanze significa qualche km… ed il cui tragitto non preveda di compiere lunghe distanze (definite tali se “da città a città”). Insomma, deve essere una cosa che ha un senso, non un modo per “spezzare” il percorso fino alla località di quarantena…

Nel form di registrazione, va comunque riportata la struttura di destinazione della quarantena e non quella della prima notte.

Altra cosa importante: durante la quarantena non si può entrare in alcun tipo di negozio, compresi i supermercati. Abbiamo chiesto alla struttura dove avremmo fatto la quarantena se c’erano negozi con consegna a domicilio, ma purtroppo la località era troppo “remota” rispetto al centro cittadino di Akureyri (la località della nostra quarantena).

Abbiamo quindi chiesto la stessa cosa alla struttura dove avremmo soggiornato la prima notte e ci hanno risposto positivamente. Avrebbero provveduto al pick up della spesa che avremmo fatto online al supermercato più vicino (https://www.aha.is). Così, abbiamo trovato la spesa al nostro arrivo.

Abbiamo dovuto quindi acquistare sufficienti generi alimentari per i successivi 5/6 giorni.

Quarantena in Islanda | Atterrati a Keflavik

Atterrati in Islanda, ci siamo diretti verso la consegna bagagli. Prima però di arrivare al controllo documenti e poi ai nastri di consegna, si deve attraversare l’area destinata ai tamponi.

Vi sono diverse cabine una a fianco all’altra dove un operatore, tutto bardato, prende un campione delle mucose da gola e naso.

Viene scannerizzato il codice a barre stampato in precedenza e si passa al test. Leggermente fastidioso ma in fondo nulla di chè. Tempo impiegato: forse un minuto in tutto.

A questo punto arriva il controllo documenti. Il funzionario della frontiera ci chiede dove avremmo passato la quarantena, controllando contemporaneamente la lista delle strutture che hanno comunicato disponibilità ad accogliere i turisti per la quarantena.

La nostra struttura non era nella lista e ci hanno quindi chiesto se avevamo una qualche comunicazione scritta che comprovava che la struttura era edotta del fatto che avremmo trascorso li i giorni di quarantena. Avevamo con noi le email con le quali chiedevamo se c’erano dei negozi di alimentari con “home delivery” perchè, appunto, in quarantena.

Tutto ok quindi… passiamo i controlli, ritiriamo il bagaglio e l’auto a noleggio.

Attenzione però: non tutte le strutture hanno le caratteristiche per ospitare persone in quarantena! Serve che abbiano bagno privato e che non abbiano aree in comune necessarie per la fruizione della struttura. Scegliete quindi con cura… no ostelli, guesthouse oppure hotel con bagno in comune. Neppure campeggi o campervan… almeno così è stato alla data del 28 Agosto 2020.

Come detto poco fa, la struttura può essere o meno nella lista, ma deve comunque avere le caratteristiche idonee per evitare promiscuità tra viaggiatori in quarantena e non.

Abbiamo anche scaricato l’app di tracciamento “Rakning C19” (sempre dal sito https://www.covid.is) perchè anche li ci sarebbero stati comunicati gli esiti dei test. In realtà, il secondo lo avremmo ricevuto anche per sms.

Quarantena in Islanda | I primi 5 giorni

Passiamo quindi la notte in uno splendido cottage vicino a Keflavik e, l’indomani mattina, partiamo in auto per Akureyri.

Durante la quarantena in Islanda non è consentito partecipare a tour turistici, escursioni o guidare a “lunga distanza”, che principalmente significa “tra le città”. Non si può neppure “prendere alla larga” il tragitto per arrivare alla località della quarantena (così da fare una specie di gita panoramica)… insomma, si deve scegliere la via più breve e diretta.

Quando si è nella destinazione atta alla quarantena, si possono fare delle passeggiate e stare all’aperto dove non c’è gente vicina, ad esclusione di centri cittadini, parchi pubblici ecc. Passeggiate nelle vicinanze… non escursioni di una giornata! 😉

Si può andare in giro in auto? Alla data della nostra quarantena era consentiti i brevi tragitti in auto (tipo per arrivare in un luogo vicino dove fare una passeggiata)… ma è opportuno anche in questo caso verificare le norme in vigore al momento in cui state leggendo questo articolo.

Entro 24 ore dal primo tampone arriva l’email con la data prevista per il secondo tampone. Il giorno previsto è il 5° giorno di quarantena. Per chiarezza, il 1° giorno di quarantena è il giorno successivo all’arrivo in terra islandese. Mentre prima del 19 Agosto era possibile fare il secondo tampone il 4° o 5° giorno, ora è il specificatamente il 5° giorno… oppure il 6° giorno se per qualche ragione non si riesce ad andare al 5° giorno. Ma non prima.

Perchè? Perchè il codice a barre (per email) del secondo tampone arriva solo la sera del 4° giorno di quarantena.

Quarantena in Islanda | Inizia il tour!

Arriviamo quindi al giorno del secondo tampone…

Ad Akureyri non era necessario prenotare ma non dappertutto è così, quindi verificate le regole presso la struttura medica dove farete il secondo test.. la lista è linkata nella mail con cui vi viene annunciata la data del secondo tampone..

Arriviamo alle 13.00 e pochi minuti dopo siamo fuori. Stessa cosa dell’arrivo in aeroporto. Ci viene detto che avremmo avuto il responso via sms, tra le 12 e le 24 ore a partire da quel momento.

Ritorniamo al nostro cottage aspettando il via libera… che arriva alle 18.45!
Avevamo concordato con l’host la possibilità di ridurre la permanenza di una notte qualora il risultato fosse arrivato entro la sera, ma eravamo preparati oramai a restare fino all’indomani mattina. Sembrava non ci fossero molte chance di avere il risultato prima.

Invece, siamo stati “baciati dalla fortuna” (…e dall’efficienza di qualche islandese!)… prepariamo tutto e iniziamo il tour!

Islandaaaaaa arriviamoooo!!!

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