Veneto

Il lago di Sorapiss: consigli e suggerimenti per un itinerario vincente!

27 Ago , 2016  

Lago di Sorapiss… un “gioiellino” delle Dolomiti!

Più volte, sbirciando tra i vari itinerari di trekking in montagna, abbiamo avuto modo di ammirare foto e video di questo laghetto cosi surreale per il suo colore…
Abbiamo quindi cercato il miglior itinerario per raggiungerlo, sia come velocità sia come sicurezza e facilità… e da li è anche scaturita l’idea di fare un po’ di campeggio nelle Dolomiti!

Scelta la zona dove alloggiare (Cortina), scelto il campeggio (Camping Rocchetta)… siamo pronti a partire.

Raggiungiamo Cortina nel giro di circa un’ora e mezza ed iniziamo a montare la nostra “supertenda” che sarà la nostra casetta per i prossimi 4 giorni.

Svegliarsi con quell’aria frizzante e fare colazione sorseggiando un buon infuso Herbalife caldo… con la vista del ruscello e delle montagne tutto attorno a noi… ci fa sentire immediatamente a nostro agio e ci da la carica di affrontare come primo giorno l’escursione più bella ma anche più impegnativa a livello di fiato…

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Verificate le previsioni meteo della giornata, partiamo alle 08:30 dal campeggio… direzione Passo Tre Croci. Lasciamo l’auto in prossimità dell’albergo in ristrutturazione e ci accingiamo ad imboccare il sentiero…

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Pe raggiungere il laghetto del Sorapiss ci sono diversi percorsi… noi abbiamo scelto il sentiero 215 in quanto non presenta particolari difficoltà tecniche e c’è solo un piccolissimo tratto attrezzato, assolutamente “tranquillo”.

Abbiamo utilizzato l’app TabaccoMap per controllare via via la nostra posizione sul sentiero: è uno strumento molto utile che permette di avere il controllo del percorso….

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La salita (anche se in realtà è più un “saliscendi”) dura circa 2 ore, noi ci abbiamo messo 2:20 in quanto la nostra preparazione atletica non era al top 🙂

Inizialmente attraversiamo un bosco molto bello: troviamo diverse mucche… ma attenzione perché qualcuna non è molto amichevole… ih ih!

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Dopo circa un’ora arriva la parte un po’ più esposta… infatti troviamo alla nostra destra una corda di acciaio (per sicurezza) e man mano iniziano delle parti a strapiombo dove bisogna andare un po’ più lenti e prestare un po’ di attenzione.

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I paesaggi visti da qui sono di una bellezza unica, si respira la vera montagna con le sue cime imponenti e le sue vallate verdi.

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Infine eccoci, dopo più di due ore, intravedere il Rifugio Vandelli: eravamo ormai prossimi al bellissimo Lago di Sorapiss.
Decidiamo di non sostare subito al rifugio ma di andare dritti al lago per poter fare tutto il giro approfittando del sole che ancora batteva caldo e forte.

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Superato il rifugio e proseguendo sulla destra ecco aprirsi davanti ai nostri occhi uno spettacolo che, credeteci, non ha eguali… e a cui purtroppo nessuna foto può rendere giustizia!
Il colore cosi unico…che al primo impatto hai quasi l’impressione che ci sia una nebbiolina color turchese che sfiora dolcemente l’acqua… poi osservando più da vicino ti rendi conto che in realtà è l’acqua a rfilettere quel colore così vivo… grazie, così pare, al candore della roccia calcarea che compone il fondo del lago.

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Tantissime persone arrivano la mattina presto e sulle sue sponde fanno picnic e prendono il sole… noi iniziare il giro che, fatto di buon passo, porta via 35/40 minuti.

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Il nostro consiglio è quello di NON perdere la parte più alta e panoramica che permette di godere appieno di tale bellezza e scattare delle foto uniche.

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Dopo esserci rilassati (…e avere esaurito la scheda di memoria da quante foto abbiamo scattato!) decidiamo di fare il nostro primo pranzo montanaro al Vandelli…

…in fondo per me era la prima volta che mangiavamo in un rifugio di montagna!

Vi consigliamo di assaggiare la loro polenta con formaggio fuso e salsiccia: viene realizzata con tre tipi di grano e la loro salsiccia speziata vi lascerà senza parole!

Era arrivato quindi il momento di rientrare… il cielo si stava coprendo di nubi minacciose… ed il percorso in discesa sarebbe durato comunque circa un’ora e mezza…

…va prestata attenzione anche in discesa in quanto nelle parti più esposte oltre allo strapiombo, ci sono dei piccoli rigagnoli d’acqua che scorrono proprio nel passaggio, rendendo alcune rocce e radici molto, molto scivolose.

Consigli Pratici:

Vestiario:

Abbigliamento a strati, in quanto durante la salita il caldo è tanto e si suda parecchio, ma nei momenti di sosta all’ombra l’aria non perdona.

L’ideale è portarvi sia una maglietta di ricambio (che potreste cambiare al rifugio) sia delle calze di lana aggiuntive (sempre meglio per evitare che la scarpa durante la discesa dia fastidio).

Naturalmente le pedule ai piedi… non riesco a immaginare “gradevole” quel percorso con delle semplici scarpe da ginnastica!

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Altro consiglio: i bastoncini da trekking… sono formidabili sia in salita che per scaricare un po’ di peso sulle braccia nella fase di discesa dove vi permetteranno di camminare più rapidamente avendo maggiore equilibrio e stabilità!

Senza dubbio poi uno zaino leggero con all’interno delle giacche antivento e antipioggia: in montagna ricordate che gli sbalzi termici e i peggioramenti atmosferici sono velocissimi, meglio evitare di farci trovare impreparati.
Alimentazione:

Partire con una colazione leggera ma nutriente… sapete quanto per noi sia importante non solo alimentarci (cioè avere le calorie necessarie) ma soprattutto nutrirci (acquisire tutti i macro e micronutrienti essenziali)!

Utile avere con sè delle bevande isotoniche per mantenere un ottimo livello di idratazione oltre che delle barrette energetiche/proteiche.

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Durante la camminata in montagna, oltre a sudare tanto, si bruciano calorie, per cui meglio evitare di portare il nostro corpo a disidratarsi e ad essere “scarico”.

Ultimo consiglio?

Una macchina fotografica con tanta, tanta memoria, il posto merita tantissimo!

Buona passeggiata e buon Trekking a tutti

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1 Commento

  1. Flavia ha detto:

    Che bello questo racconto tra le montagne deve essere un posto molto molto bello!!!!

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