Ayutthaya Thailandia rappresenta un capitolo fondamentale nella storia del sudest asiatico. L’antica capitale del Regno di Ayutthaya, ora in rovina, è un vibrante testimonianza del passato, un luogo dove l’architettura e la storia si intrecciano per raccontare storie di grandezza, fede e caduta.

Dove si trova:
Situata nel cuore della Thailandia, Ayutthaya Thailandia si erge a circa 80 chilometri a nord di Bangkok. Impegnata in un abbraccio naturale di tre fiumi, l’isola storica di Ayutthaya è un paesaggio di templi, statue e parchi.
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.
Come arrivare:
La vicinanza con Bangkok ha reso Ayutthaya facilmente accessibile ai turisti. Molte agenzie di viaggio offrono convenienti tour in pulmini condivisi da Bangkok, garantendo un arrivo senza intoppi a questa città storica. In alternativa, i visitatori possono optare per treni locali o bus, entrambi piuttosto frequenti e offerti a prezzi modici. Clicca qui per prenotare il tour (quello che abbiamo fatto noi)

Cosa vedere:
Templi:
- Wat Phra Si Sanphet: Questo tempio, noto come il “Tempio del Buddha d’Oro”, è senza dubbio uno dei punti salienti di Ayutthaya. Era una volta il tempio reale più imponente della città e il suo design senza viharn o monaci rende unico nel suo genere. Le sue tre chedi distintive, che custodiscono le ceneri dei re, sono un emblema inconfondibile dell’architettura di Ayutthaya.

- Wat Ratchaburana: Conosciuto per la sua torre centrale maestosa, questo tempio risale alla metà del XIV secolo. Ma ciò che lo rende veramente speciale sono le sue cripte sotterranee, magnificamente decorate con affreschi che ritraggono scene della vita quotidiana e della mitologia buddhista.
- Wat Chaiwatthanaram: Questo tempio, situato sulla riva del fiume, è uno dei templi più fotografati di Ayutthaya. Il suo design rappresenta la concezione cosmologica buddhista, con il monte Meru centrale circondato da quattro continenti più piccoli.
- Wat Phra Ram: Questo tempio, con il suo vasto stagno pieno di fiori di loto, offre una tranquilla oasi lontano dalla frenesia dei principali siti turistici.
Buddha:
- Wat Lokayasutharam: La tranquilla statua del Buddha sdraiato qui è lunga ben 42 metri. Realizzata in mattoni e stucco, questa imponente figura rappresenta Buddha nel momento del suo ingresso nel nirvana.
- Wat Mahathat: Oltre ai suoi importanti chedi e prang (torri), questo tempio è famoso per l’iconica immagine della testa di Buddha avvolta dalle radici di un albero. Si dice che la testa sia finita lì dopo la distruzione del tempio, con l’albero che è cresciuto intorno nel corso del tempo.

Altri siti:
- Rovine del Palazzo Reale: Anche se gran parte del palazzo originale è andato perduto, i suoi vasti terreni offrono ancora una visione della grandezza dell’antica regalità thailandese.

- Wihan Phra Mongkhon Bophit: Accanto a Wat Phra Si Sanphet, questa sala di preghiera ospita una delle più grandi statue di bronzo di Buddha in Thailandia.
- Mercato Storico di Ayutthaya: Per avere un assaggio della vita quotidiana come potrebbe essere stata durante il regno di Ayutthaya, una visita a questo mercato tradizionale è essenziale. Con venditori che offrono tutto, dalle spezie ai tessuti tradizionali, è un luogo vivace per immergersi nella cultura locale.
Cenni storici:
Fondata nel 1351 dal re Ramathibodi I, Ayutthaya Thailandia non fu semplicemente una città, ma il fulcro di un’era. Situata in una posizione geografica vantaggiosa, al crocevia tra importanti rotte commerciali, divenne rapidamente un centro di potere, cultura e commercio che perseguiva relazioni diplomatiche e commerciali con nazioni lontane come la Cina, l’India, la Persia e persino con le corti europee.
Durante il suo apogeo nel 16° e 17° secolo, Ayutthaya era vista come una delle città più grandi e più prosperose del mondo. I visitatori stranieri spesso la descrivevano con ammirazione, paragonando la sua opulenza e grandezza a città come Parigi. La sua architettura, influenzata da varie culture ma distintamente thailandese, crebbe in modo sofisticato e imponente, con templi dorati, palazzi scintillanti e monumenti maestosi che adornavano il paesaggio urbano.
Tuttavia, la sua posizione di potenza e influenza la rese anche un bersaglio appetibile. Dopo secoli di rivalità e sporadici conflitti, i birmani lanciarono un’offensiva decisiva nel 1767. La città fu assediata e, nonostante l’ardente resistenza, Ayutthaya capitolò. I birmani saccheggiarono, bruciarono e distrussero gran parte della città, marcando la fine della sua era dorata.
Le rovine di Ayutthaya oggi sono un muto testimone di quella grandezza passata. Sebbene la distruzione fosse stata vasta, ciò che rimane offre una visione evocativa della vita, dell’arte e dell’architettura di un impero che un tempo dominava la regione. Gli affreschi sbiaditi, le sculture erose e le rovine dei templi raccontano storie di fede, potere, arte e conflitti. Questa città antica, con le sue memorie di pietra, continua a ispirare e ad affascinare chiunque la visiti, portandolo indietro nel tempo a un’epoca di splendore ineguagliato nella storia thailandese.
Quando si pensa ad Ayutthaya, la mente va spesso ai suoi famosi templi e alle statue di Buddha avvolte dalle radici. Tuttavia, ci sono anche molti aspetti meno conosciuti e particolari che meritano attenzione. Ecco alcune delle gemme nascoste e curiosità di Ayutthaya:
- Mercato Galleggiante di Ayodhya: A differenza dei mercati galleggianti più commercializzati vicino a Bangkok, il Mercato Galleggiante di Ayodhya conserva un’atmosfera più tradizionale. Qui, i visitatori possono assaporare la vera cucina locale, navigare tra piccole bancarelle e godersi spettacoli culturali tradizionali.
- Studi Europei: Durante il suo apogeo, Ayutthaya aveva strette relazioni con molte nazioni europee. Resti delle ambasciate olandese, portoghese e francese sono ancora visibili, offrendo una prospettiva unica sull’influenza europea in questa antica città asiatica.
- Baobab di Ayutthaya: Questo gigantesco albero africano si trova in modo inaspettato in mezzo alle rovine. Si dice che sia stato piantato da un mercante straniero secoli fa e oggi rappresenta un curioso connubio tra la natura africana e l’architettura thailandese.
- Museo dei Folklore e della Storia di Chan Kasem: Meno visitato rispetto ad altri siti, questo museo ospita una collezione di manufatti che raccontano la vita quotidiana, la cultura e l’arte di Ayutthaya.
- Wat Phu Khao Thong: Mentre molti dei templi di Ayutthaya sono in rovina, questo tempio, anche conosciuto come il “Tempio della Montagna d’Oro”, è stato restaurato più volte. Offre una vista panoramica della campagna circostante.
- Vicoli nascosti: Allontanandosi dai principali sentieri turistici, i visitatori possono scoprire angoli tranquilli di Ayutthaya, dove piccoli caffè, negozi d’arte e residenze storiche offrono una visione autentica della vita locale.
Conclusione:
Visiting Ayutthaya Thailandia non è solo un viaggio geografico, ma un viaggio nel tempo. Ogni pietra, ogni tempio e ogni rovina ha una storia da raccontare. Per chi cerca un’immersione profonda nella ricca tapezzeria storica e culturale della Thailandia, Ayutthaya è una destinazione obbligatoria.
Scopri la nostra guida completa su Bangkok: CLICCA QUI
Scopriamo cose poco conosciute del meraviglioso WAT ARUN: CLICCA QUI
Vuoi dormire a Bangkok in uno degli alberghi più belli con vista mozzafiato? : CLICCA QUI



