Stati Uniti

Dormire sulla Queen Mary: una notte ricca di Storia!

7 Apr , 2018  

Abbiamo avuto più volte l’opportunità di dormire a bordo di una nave da crociera… ma mai all’interno di un transatlantico così ricco di storia: dormire sulla Queen Mary è stata un’esperienza memorabile!

Questa nave, oggi adibita ad Hotel, ha un fascino unico nel suo genere. Il suo passato glorioso (ed anche un po’ misterioso!) ci ha incuriositi al punto da volerla includere nel nostro itinerario a Los Angeles.

Dormire sulla Queen Mary

Quando poi abbiamo scoperto che oltre ad ad essere visitabile come attrazione turistica (anche tramite la Go Los Angeles Card), era anche possibile dormire sulla Queen Mary… non abbiamo potuto resistervi!

Cenni storici sulla Queen Mary:
(tratto da Wikipedia)

Costruita dai cantieri John Brown & Company a Clydebank, partì per il viaggio inaugurale da Southampton a New York il 27 maggio 1936. Sempre nel 1936 vinse il Nastro Azzurro con una velocità di 30,14 nodi e di nuovo nel 1938 con una velocità di 30,99 nodi.

Il 1º settembre 1939 partì alla volta di New York, ma all’arrivo, essendo scoppiate le ostilità della Seconda Guerra Mondiale, ricevette l’ordine di rimanere in porto, per evitare di diventare una facile preda per gli U-Boot  tedeschi. Nel 1940 navigò fino a Sydney, dove venne convertita in nave trasporto truppe, ricevendo una colorazione grigia che le guadagnò il soprannome di “Grey Ghost”. Tappeti e ornamenti vennero tolti e vennero montate batterie anti-aeree.

Durante gli anni della Seconda guerra mondiale, trasportò oltre 800 mila soldati. Nel dicembre 1942, durante un viaggio dall’America all’Inghilterra, trasportando il numero record di 16082 soldati americani (il massimo di persone imbarcate su una sola nave in tutti i tempi), venne investita da un’onda anomala alta 28 metri che quasi la rovesciò. Winston Churchill la usò in svariate occasioni durante quegli anni cruciali.

Dopo la guerra, la Queen Mary venne rimessa a nuovo (con una sistemazione interna per 711 passeggeri di prima classe, 707 di seconda e 577 di terza) e prestò servizio sulle linee transatlantiche. Il 27 settembre 1967, portava a termine la sua millesima traversata atlantica. L’ultimo viaggio, iniziato da Southampton il 31 ottobre dello stesso anno, si concluse a Long Beach, dove la gloriosa nave, venduta alla città californiana, fu trasformata in un museo, ristorante e hotel galleggiante.

Dormire sulla Queen Mary

Si trova ancorata a Long Beach, a 3 km dal centro e a soli 40 minuti dalla zona centrale di Los Angeles. All’interno vi è uno splendido centro benessere e due ristoranti: l’elegante Sir Winston’s ed il Chelsea Chowder House & Bar.

Già arrivare al parcheggio, proprio sotto all’imponente scafo, fa il suo effetto: si ha subito la sensazione che quella davanti ai propri occhi è una nave d’altri tempi…

Veniamo accolti da un addetto che ci accompagna all’ascensore che sale al ponte in cui è collocata la reception.

L’ultimo tour per visitare la nave sarebbe partito da li a poco per cui era il caso di sbrigarsi! 🙂 Vi è infatti la possibilità, partecipando ad una visita guidata, di accedere ad alcune aree normalmente chiuse al pubblico…

Dormire sulla Queen Mary

Il salone principale della Queen Mary ci “catapulta” negli anni 30.. la moquette a motivi floreali e gli invitanti biscotti di benvenuto ci trasformano, nel nostro immaginario, in passeggeri di prima di classe che, appena imbarcati, si stanno preparando ad attraversare l’Atlantico…

Siamo restati incantati anche dal salone denominato “Verandah Grill”, i cui decori ci sono sembrati incantevoli…

Dormire sulla Queen Mary

Ancora qualche minuto e ci avrebbero accompagnati alla nostra cabina… ma solo dopo averci “deliziati” con i racconti dell’intensa attività paranormale rilevata di frequente all’interno della nave…

Sono molte, infatti, le storie di fantasmi che appaiono in zone ben precise del transatlantico… addirittura producendo suoni e rumori così chiari da far drizzare i capelli!

Alcuni hanno sentito dei bambini piangere in quella che sembrerebbe essere stata la sala destinata a scuola materna o sala giochi di terza classe… altri riportano che lo spirito di una giovane ragazza annegata nella piscina continui a tormentare la sala da biliardo… ed infine alcuni dicono di aver visto delle donne che indossavano costumi da bagno degli anni ’30 nelle zona della piscina…

Ma a dircelo PRIMA di decidere di dormire sulla Queen Mary, nooo?

E vabbè… ormai eravamo in ballo e decidemmo semplicemente di ignorare quei racconti… “ma che sarà mai, tutte storielle!!!” 😉

…eh, già… manco lo avessimo pensato a voce alta, la guida ci scruta con fare minaccioso e ci racconta che è proprio quando meno te l’aspetti… o quando pensi di avere tutto sotto controllo, che appaiono i fantasmi dei marinai urlanti di terrore e si sente il suono agghiacciante del metallo contro il metallo… che proviene dalla collisione con l’incrociatore leggero Curacoa, avvenuto il 1° Ottobre del 1942…!!!

Ecco… benone! Adesso si che dormire sulla Queen Mary diventerà un’esperienza ancora più speciale!

Ora che il nostro sorrisetto sbruffoncello aveva lasciato il posto ad un’espressione preoccupata, un signore che sembrava un marinaio di vecchia data ci ha quindi finalmente accompagnati alla nostra cabina…

Dormire sulla Queen Mary

La vista di Long Beach, dagli oblò della camera, sembrava quasi allontanarsi dolcemente come la nave fosse in movimento… ma di sicuro era solo un effetto ottico… o forse un po’ di immaginazione… perchè la Queen Mary era li immobile, statuaria, a dominare il porto…

Dormire sulla Queen Mary

Non riuscivamo ancora a credere di essere li… la nave apparsa nel film “Titanic II” del 2010, in cui interpretava il ruolo dell’omonimo transatlantico, ed usata nel primo film “Poseidon”, era la nostra dimora per l’ultima notte in California!

“Have a good night…” ci augurò il marinaio con un sorriso a metà, chiudendo velocemente la porta della cabina, in legno scricchiolante…

Il tempo di scambiarci un’occhiata, che ci sbuca da sotto la porta un foglio di carta, quasi qualcuno lo avesse infilato proprio in quel momento: increduli, andiamo ad aprire la porta… ma non c’era nessuno!!!

Diciamo che un brividino freddo sulla schiena lo abbiamo avuto… poi abbiamo raccolto il foglio… ed era una descrizione della nave, uno di quei fogli che si inseriscono nel book degli hotel…  ma, come diavolo ci era finito li sotto??? E, cosa ancor più strana, perchè iniziava con… “Have a good night…”!!!

By


3 Commenti

  1. Paola ha detto:

    Fantastico questo consiglio Giada🙏💕ma sai che ti dico….adesso vado a vedere se c‘è disponibilità !!! Siete dei tesori. Ti confesso che non l‘avevo letto da nessuna parte❤️ É questo é il bello dei Blogs!!!! E poi come lo raccontate voi! Unici. Adesso ti lascio. Vado dalla Queen Mary😂

  2. Paola ha detto:

    Scusa qualche errore! Maledetta tastiera😂😂

  3. GIULIA MEO ha detto:

    Con voi c’è sempre da scovare posti nuovi, tante piccole chicche ma soprattutto c’è da rinfrescare tanta storia!! Non so se come voi avessi avuto il coraggio di rimanere a bordo per la notte, mi impressiono molto facilmente ma un piccolo giro, se dovessi trovarmi da quelle parti, non mancherò a farlo! 🤪❤️

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *