Germania

Alla ricerca del Castello perduto: itinerario tra Austria, Rep. Ceca e Germania!

6 Ott , 2016  

20 Settembre 2016: “…i nostri arditi cavalieri… o come li chiamavan tutti: “i Pati”… partirono alla volta delle terre d’Austria, Repubblica Ceca e Germania… errando per un sentiero sconosciuto, ove attraversaron le alte montagne… sino a giungere all’inconquistabile Castello di Hochosterwitz… cinto da file di mura, a dir di tutti, inespugnabili… codesta fu la prima tappa del loro vagare…”

Ah ha ah! …ebbene sì …all’arrivo al primo castello ci siamo sentiti proprio cosi!!! Catapultati in un’altra epoca…!

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Tornando con i piedi per terra (e non ci risulta facile riguardando le foto dei luoghi fantastici che abbiamo visitato!)… veniamo al nostro tour di inizio autunno…

Dovendo andare a Praga per un importante evento internazionale di Herbalife, abbiamo costruito un percorso attraverso il quale vedere alcuni dei castelli che più ci hanno impressionato dalle foto di tanti viaggiatori che li hanno visitati prima di noi…

Partendo da Venezia, abbiamo deciso di fare tappa al Castello di Hochosterwitz, nei pressi di Klagenfurt, e poi a Vienna, dove avremmo visitato il Castello del Belvedere e lo Schonbrunn (anche citato come il palazzo della principessa Sissi). Dopo un paio di giorni a Vienna, proseguendo in direzione Praga, la tappa successiva sarebbe stata il Castello di Kreuzenstein e, verso destinazione, il Castello di Karlstejn, in Repbblica Ceca. Da Praga saremmo quindi ripartiti per la cittadina termale di Karlovy Vary e, li vicino, per il Castello di Loket. Infine saremmo andati in Germania, in direzione Rothenburg ob der Tauber, dove avremmo passato la notte, per poi raggiungere il Castello di Neuchswastein, ultima tappa del tour, prima di rientrare a Venezia.

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In molti, guardando le foto in “real time”, ci avete consigliato di visitare altri splendidi castelli nelle vicinanze del nostro itinerario… grazie a tutti per i preziosi consigli! Purtroppo il tempo a disposizione era limitato… ma già stiamo pensando ad un “tour dei castelli – seconda edizione”  così rendere onore ai luoghi che non abbiamo potuto vedere questa volta…!

Parleremo nel dettaglio di ciascuna tappa del nostro percorso… lasciateci però prima di tutto raccontarvi le nostre sensazioni a viaggio concluso: possiamo senz’altro dire che la bellezza dei posti che abbiamo visitato ha superato di gran lunga la nostra immaginazione!

Non abbiamo seguito una particolare logica storica nella scelta dei castelli… siamo andati letteralmente “a gusto”, senza prestare attenzione alla diversità degli stili architettonici o all’epoca in cui sono stati edificati, infatti un paio di essi (Hochosterwitz e Karlstejn) risalgono a molti secoli fa, mentre Kreuzenstein e Neuchswanstein sono relativamente recenti.

Il castello più “panoramico”? Senza dubbio Neuchswanstein…

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La località più organizzata a livello di marketing? Rothenburg ob der Tauber… dove si viene rapidamente avvolti da un’atmosfera da paese dei balocchi e dove si respira il profumo del Natale tutto l’anno…

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Il castello in cui potremmo piacevolmente risiedere: Kreuzenstein… 😉

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La città che non smetteremmo mai di visitare? Praga, senza alcuna esitazione… è la classica città che non stanca mai…

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La città in cui ci siamo sentiti come a casa? Vienna, l’imperiale… in cui tradizioni, eredità storica e modernità si amalgamano in continuazione…

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Il luogo più “tenebroso”? Il castello di Loket, con le macabre sale delle torture e le terribili prigioni… tanto anguste e spaventose da farci risalire rapidamente dalle segrete!

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Le due località che ci hanno sorpreso positivamente? Karlstejn: splendido il borgo sviluppato lungo il torrente… e splendido il castello che ne prende il nome. Karlovy Vary: che all’inizio ci stava deludendo perchè avevamo l’impressione che la zona centrale fosse un po’ dispersiva… ed invece camminando qualche minuto in più ci ha regalato degli scorci straordinari!

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27 Settembre 2016: “…andò a concludersi il viaggio dei nostri arditi cavalieri… o come li chiamavan tutti: “i Pati”… giunsero al loro focolare dopo aver trascorso in terre straniere 7 giorni e 7 notti… stanchi, esausti, ma con il cuor rinfocillato di sì tante meraviglie… e già l’indomani, al sorgere del sole, stavan progettando una nuova avventura…!”

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